ISEE corrente: requisiti, documenti e quanto dura

L'ISEE ordinario guarda a redditi di due anni prima. Quello corrente lo avvicina a oggi, ma solo in casi precisi fissati dall'articolo 9 del D.P.C.M. 159/2013. Ecco quali, cosa serve e per quanto tempo vale.

L'ISEE corrente è un ISEE aggiornato: sostituisce i redditi, o il patrimonio, dell'ISEE ordinario con valori più vicini al momento della richiesta. Esiste perché l'ISEE ordinario usa i dati del secondo anno precedente, e chi ha perso il lavoro nel frattempo risulterebbe più "ricco" di quanto è. Le regole sono nell'articolo 9 del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, nel testo oggi vigente, consultato su Normattiva il 1 ottobre 2026.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale, legale o finanziaria. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista o a un consulente abilitato.

Isee corrente e isee ordinario: il rapporto

L'ISEE corrente non è una pratica autonoma. Lo puoi chiedere solo se hai già un ISEE ordinario valido (art. 9, comma 1): si presenta un modulo sostitutivo della DSU, previsto dall'articolo 10, comma 4, lettera d). Restano uguali la scala di equivalenza e la parte che non aggiorni.

Isee corrente: quando si può fare

Le condizioni sono alternative e basta che riguardino un componente del nucleo (art. 9, comma 2).

Aggiornare i redditi

SituazioneCondizione richiesta
dipendente a tempo indeterminatolicenziamento, sospensione o riduzione dell'attività
contratto a termine o flessibilesenza lavoro alla data della DSU, con almeno 120 giorni di lavoro nei 12 mesi prima della fine dell'ultimo contratto
lavoratore autonomoattività cessata dopo almeno 12 mesi continuativi, e non occupato alla data della DSU
qualsiasi situazionereddito corrente più basso di oltre il 25% rispetto a quello dell'ISEE ordinario
prestazioniinterruzione di trattamenti assistenziali, previdenziali o indennitari non già compresi nel reddito dichiarato

La variazione lavorativa o l'interruzione dei trattamenti deve essere avvenuta dopo il 1° gennaio dell'anno a cui si riferiscono i redditi dell'ISEE ordinario (comma 3).

Aggiornare il patrimonio

Dal 1° aprile di ogni anno puoi aggiornare anche la parte patrimoniale. Serve che il patrimonio dell'anno precedente si discosti di oltre il 20% da quello usato nell'ISEE ordinario (comma 10). È il caso, per esempio, di risparmi consumati per vivere.

Isee corrente documenti: cosa preparare

Il comma 8 chiede, oltre al modulo sostitutivo, la documentazione della variazione e i redditi aggiornati. In pratica:

L'elenco generale dei documenti per la DSU è nella guida su che documenti servono per fare l'ISEE.

Isee corrente: come si fa

  1. Verifica di avere un ISEE ordinario valido per l'anno in corso, altrimenti presenta prima quello.
  2. Compila il modulo sostitutivo online sul Portale unico ISEE dell'INPS, oppure presso un CAF o il Comune.
  3. Indica il componente interessato, il tipo di variazione e i redditi o i patrimoni aggiornati.
  4. Ricevi l'attestazione dell'ISEE corrente nell'area riservata, come per l'ordinario.

Tempistiche dell'ISEE e durata di quello corrente

Per i tempi di rilascio, l'articolo 11 fissa tre passaggi. Chi riceve la DSU la trasmette all'INPS entro quattro giorni lavorativi. I dati dell'anagrafe tributaria arrivano entro il quarto giorno lavorativo. L'attestazione è disponibile entro il secondo giorno lavorativo successivo.

Quanto dura l'ISEE corrente:

Se nel frattempo cambia di nuovo la situazione lavorativa o la fruizione dei trattamenti, l'ISEE corrente va aggiornato entro due mesi dalla variazione. Se aggiorni una parte e poi ricorrono le condizioni per l'altra, il comma 12 obbliga ad aggiornare entrambe.

Per quali prestazioni conta

L'ISEE corrente vale per le prestazioni chieste mentre è valido. Ogni ente decide però quando una nuova dichiarazione produce effetti per le proprie prestazioni (art. 10, comma 2). Per misure con liste o finestre di domanda, come la carta dedicata a te, conta il decreto della singola edizione. Che cosa misura l'indicatore e perché non esiste una soglia unica è spiegato nella guida su quanto deve essere l'ISEE per avere agevolazioni. Le altre guide sono negli articoli su fisco e agevolazioni.

Domande frequenti

Quando si può fare l'ISEE corrente?

Quando hai già un ISEE ordinario valido e un componente del nucleo ha perso o ridotto il lavoro, ha chiuso un'attività autonoma, ha avuto un calo del reddito oltre il 25% o l'interruzione di un trattamento. Dal 1° aprile anche se il patrimonio è calato di oltre il 20%.

Che differenza c'è tra ISEE corrente e ISEE ordinario?

L'ordinario usa redditi e patrimoni del secondo anno precedente. Il corrente sostituisce una delle due parti con dati recenti: i redditi degli ultimi 12 mesi o il patrimonio dell'anno precedente (D.P.C.M. 159/2013, art. 9).

Quali documenti servono per l'ISEE corrente?

Il modulo sostitutivo della DSU, la prova della variazione (lettera di licenziamento, contratti scaduti, chiusura della partita IVA) e i redditi aggiornati, come buste paga, pensione o indennità degli ultimi 12 mesi.

Quanto dura l'ISEE corrente?

Sei mesi se aggiorna i redditi. Fino al 31 dicembre se aggiorna il patrimonio o entrambe le parti. Va rifatto entro due mesi se la situazione lavorativa cambia di nuovo.

Quanto tempo ci vuole per avere l'ISEE?

Per legge, la DSU va trasmessa all'INPS entro quattro giorni lavorativi e l'attestazione è disponibile entro il secondo giorno lavorativo dopo l'arrivo dei dati fiscali (D.P.C.M. 159/2013, art. 11). Nella pratica i tempi possono variare.