Assegno di inclusione: a chi spetta l'ADI INPS e come si chiede

Dal 2024 l'assegno di inclusione è la misura nazionale contro la povertà che ha preso il posto del reddito di cittadinanza. Chi può chiederlo, quali requisiti la legge fissa, come funzionano domanda, patti e carta, e dove leggere gli importi aggiornati.

L'assegno di inclusione (ADI) esiste dal 1° gennaio 2024. Lo ha istituito il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito dalla legge 85/2023, all'articolo 1, come misura nazionale contro la povertà e l'esclusione sociale. Non è un sussidio a chiunque abbia un reddito basso. È un sostegno economico legato a un percorso di inclusione sociale e lavorativa, e spetta solo ai nuclei familiari con persone considerate fragili.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale, legale o finanziaria. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista o a un consulente abilitato.

A chi spetta l'assegno di inclusione

L'articolo 2, comma 1, del D.L. 48/2023 riconosce l'ADI ai nuclei in cui c'è almeno un componente che rientra in una di queste categorie:

Secondo la scheda INPS consultata il 1 ottobre 2026, l'ADI spetta anche ai titolari di permesso di soggiorno per "casi speciali". Chi ha tra 18 e 59 anni, è attivabile al lavoro e vive in un nucleo senza queste persone non rientra nell'ADI. Per questa persona la misura prevista è il supporto per la formazione e il lavoro (SFL).

Assegno di inclusione requisiti: cosa fissa la legge

I requisiti devono esserci alla domanda e per tutta la durata del beneficio (art. 2, comma 2).

Cittadinanza e residenza

Il richiedente deve essere cittadino UE o suo familiare con diritto di soggiorno, oppure cittadino extra UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o titolare di protezione internazionale. Deve inoltre essere residente in Italia da almeno cinque anni, gli ultimi due in modo continuativo. La continuità si interrompe con un'assenza di due mesi di fila, o di quattro mesi anche non continuativi in diciotto mesi, salvo gravi motivi di salute documentati (comma 10).

Condizione economica

La legge fissa insieme quattro limiti: l'ISEE, il reddito familiare moltiplicato per una scala di equivalenza propria dell'ADI, il patrimonio immobiliare diverso dalla casa e il patrimonio mobiliare. Le soglie sono nell'articolo 2, comma 2, lettera b), e sono già state modificate da leggi successive. Per questo non le riportiamo qui. Leggile nel testo vigente su Normattiva o nella scheda INPS dell'anno in cui fai domanda.

Dal 2026, per l'ADI l'INPS usa un ISEE calcolato con regole più favorevoli sulla casa di abitazione e sulle famiglie con figli. Lo prevede la legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 208.

Beni e altri requisiti

RequisitoRegola (D.L. 48/2023, art. 2)
auto e motonessun componente con auto oltre 1.600 cc o moto oltre 250 cc immatricolate nei 36 mesi prima della domanda, salvo agevolazioni per disabilità
barche e aereinessuna imbarcazione da diporto né aeromobile
precedenti penalinessuna misura cautelare o di prevenzione, nessuna condanna definitiva nei dieci anni precedenti
dimissionichi è tenuto agli obblighi di lavoro e si è dimesso volontariamente è escluso per 12 mesi, salvo giusta causa
istruzionei figli minori devono adempiere l'obbligo di istruzione

Come si chiede l'ADI INPS

  1. Domanda all'INPS online, oppure tramite un patronato o un CAF convenzionato (art. 4, comma 1).
  2. Iscrizione al SIISL, il sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa, e firma del patto di attivazione digitale (PAD).
  3. Verifica dei requisiti da parte dell'INPS, che incrocia i dati di Comuni, anagrafe, Agenzia delle Entrate, PRA e altre amministrazioni.
  4. Servizi sociali: il primo appuntamento è entro 120 giorni dal PAD, poi ogni 90 giorni (comma 4). Chi tra 18 e 59 anni è attivabile al lavoro firma anche il patto di servizio con il centro per l'impiego.

Il beneficio decorre dal mese successivo alla firma del PAD (comma 2). Serve un ISEE valido: se non ce l'hai, presenta prima la DSU.

Quanto dura e come si riceve

L'ADI è pagato ogni mese per massimo 18 mesi e può essere rinnovato, con nuova domanda, per periodi di 12 mesi. La prima mensilità del rinnovo è pari al 50% dell'importo (art. 3, comma 2). L'INPS precisa che la legge di bilancio 2026 ha eliminato il mese di sospensione che prima separava la fine del periodo dal rinnovo.

L'importo è un'integrazione del reddito familiare fino a una soglia, più una quota per l'affitto se vivi in una casa in locazione con contratto registrato (art. 3, comma 1). Le cifre cambiano con la legge e con la composizione del nucleo: le trovi nella scheda INPS. Il beneficio è esente da IRPEF (comma 3).

Si riceve sulla Carta di inclusione, una carta prepagata. Con la carta si possono fare acquisti, un prelievo di contante entro un limite mensile e un bonifico al proprietario di casa. È vietato usarla per giochi con vincite in denaro, sigarette, alcolici e fuochi d'artificio (art. 4, commi 8 e 9). Non va confusa con la carta dedicata a te, che è un contributo diverso.

Cosa comunicare per non perdere l'assegno

Cosa è cambiato rispetto al reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza spettava a tutti i nuclei sotto soglia, l'ADI solo a quelli con minori, persone con disabilità, over 60 o persone in cura. Il requisito di residenza è sceso da dieci a cinque anni. Gli adulti attivabili senza queste persone nel nucleo passano al SFL. Se in famiglia nasce un figlio, valuta anche il bonus nuovi nati, una misura separata. Le altre guide sono negli articoli su fisco e agevolazioni e nella pagina principale del sito.

Domande frequenti

Chi ha diritto all'assegno di inclusione?

I nuclei familiari con almeno un minorenne, una persona con disabilità, una persona di almeno 60 anni o una persona svantaggiata in un programma di cura certificato, che rispettano i requisiti di residenza, economici e patrimoniali del D.L. 48/2023, art. 2.

Quanto dura l'ADI?

Fino a 18 mesi continuativi, rinnovabili con nuova domanda per periodi di 12 mesi. La prima mensilità di ogni rinnovo è ridotta al 50% (D.L. 48/2023, art. 3, comma 2). Dal 2026 non c'è più il mese di stop tra un periodo e l'altro, secondo l'INPS.

Qual è l'ISEE per l'assegno di inclusione?

La soglia ISEE è fissata dall'articolo 2, comma 2, del D.L. 48/2023 ed è già stata aggiornata più volte. Controlla il testo vigente o la scheda INPS dell'anno della domanda: oltre all'ISEE contano reddito familiare e patrimonio.

Dove si fa domanda per l'ADI?

Online sul sito INPS, tramite un patronato o tramite un CAF convenzionato con l'INPS. Dopo la domanda devi iscriverti al SIISL e firmare il patto di attivazione digitale (D.L. 48/2023, art. 4).

L'assegno di inclusione è compatibile con il lavoro?

Sì, ma va comunicato. Un nuovo lavoro dipendente si comunica entro 30 giorni e un'attività autonoma prima di iniziarla. Il maggior reddito fino a 3.000 euro lordi annui non riduce l'assegno (art. 3, commi 5 e 6).