Bonus elettrodomestici del MIMIT: come funziona e a che punto è

Un contributo a sconto immediato per sostituire un vecchio elettrodomestico con uno più efficiente, gestito dal Ministero delle imprese con l'app IO. Cosa prevede, chi poteva chiederlo e perché oggi le domande sono ferme.

Il bonus elettrodomestici è un contributo del Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) istituito dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, commi 107-111. Non è il bonus mobili: non richiede lavori in casa, non è una detrazione in dichiarazione e si ottiene come sconto in fattura alla cassa. Alla data del 1 ottobre 2026 la pagina del MIMIT indica che la presentazione delle domande degli utenti era consentita fino al 31 dicembre 2025. Dopo quella data è stata sospesa, in attesa di verificare eventuali risorse non utilizzate.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF o a un patronato, e controlla sempre la pagina ufficiale del Ministero.

Lo stato della misura oggi

Secondo la pagina del MIMIT sul bonus elettrodomestici, consultata il 1 ottobre 2026:

FaseCosa dice il Ministero
apertura delle domandedalle 7.00 del 18 novembre 2025, con app IO o sito dedicato
chiusura per gli utentidomande ammesse entro il 31 dicembre 2025, poi sospensione (decreto direttoriale 23 dicembre 2025)
liste d'attesaa febbraio 2026 i voucher non usati venivano riassegnati alle domande in coda, in ordine cronologico
rimborsi ai venditoriistanze relative al bonus 2025 entro il 4 settembre 2026 (decreto direttoriale 14 luglio 2026)

Le domande presentate, scrive il Ministero, sono state più di un milione, a fronte di risorse per gli utenti di 48,1 milioni di euro per il 2025. In pratica, chi non ha presentato domanda entro il 2025 oggi non può farlo. Una nuova edizione richiederebbe nuove risorse e un nuovo provvedimento: alla data di lettura la pagina ufficiale non ne annuncia.

Come funzionava il contributo

Quanto valeva

Il decreto interministeriale del 3 settembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025, fissava il contributo così:

Il contributo non era cumulabile con altre agevolazioni, anche fiscali, riferite agli stessi costi (articolo 2, comma 4, del decreto).

Chi poteva chiederlo

Persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, con accesso tramite SPID o CIE all'app IO o al sito bonuselettrodomestici.it. Nella domanda bisognava dichiarare il valore dell'ISEE in corso di validità e di possedere un elettrodomestico vecchio da sostituire. Per chi non ha ancora un ISEE aggiornato dopo un cambiamento della situazione familiare, la strada è quella spiegata nella pagina sull'ISEE corrente e i suoi tempi.

La condizione della sostituzione

Il bonus non serviva a comprare un elettrodomestico in più. Il decreto poneva come condizione essenziale la consegna al venditore di un apparecchio della stessa tipologia e di classe energetica inferiore, che il venditore doveva avviare al riciclo.

Quali elettrodomestici erano ammessi

L'articolo 3 del decreto del 3 settembre 2025 richiedeva due requisiti: la produzione in uno stabilimento dell'Unione europea e una classe energetica minima per categoria.

CategoriaClasse minima
lavatrici e lavasciugaA
forniA
cappe da cucinaB
lavastoviglieC
asciugabiancheriaC
frigoriferi e congelatoriD
piani cotturaconformi ai limiti del regolamento UE 66/2014

Gli apparecchi ammessi erano iscritti in un elenco informatico compilato dai produttori e pubblicato sul sito della misura. Il voucher si spendeva solo nei negozi aderenti, entro 15 giorni dal rilascio.

Bonus elettrodomestici e bonus mobili: le differenze

Bonus elettrodomestici (MIMIT)Bonus mobili (Agenzia delle Entrate)
naturavoucher, sconto immediatodetrazione IRPEF in 10 anni
presuppostosostituire un vecchio elettrodomesticouna ristrutturazione edilizia in corso
ISEErilevante per l'importonon rilevante
classi energeticheproprie del decreto 2025A forni, E lavatrici, F frigoriferi
domandesospese dal 1° gennaio 2026in dichiarazione, per acquisti entro il 31 dicembre 2026

Se stai ristrutturando casa, la misura ancora aperta è il bonus mobili, con il suo elenco di beni ammessi spiegato nella pagina su cosa rientra nel bonus mobili. Le due misure non si sommano sullo stesso acquisto.

Come difendersi da offerte e messaggi falsi

Nei mesi della misura il voucher arrivava solo tramite app IO o e-mail del sito ufficiale. Diffida di chi propone, per telefono o sui social, un "bonus elettrodomestici" da richiedere pagando una commissione o inviando dati della carta. Per sapere se una nuova edizione è aperta, l'unica fonte è la pagina del Ministero.

Per altri sostegni alla spesa delle famiglie con ISEE basso, guarda la pagina sui requisiti della carta dedicata a te. Gli altri bonus sono raccolti nelle guide su fisco e agevolazioni.

Domande frequenti

Il bonus elettrodomestici si può ancora chiedere?

Al 1 ottobre 2026 no. Secondo la pagina del MIMIT le domande degli utenti erano ammesse fino al 31 dicembre 2025 e poi sono state sospese in attesa di eventuali economie. Una riapertura andrebbe annunciata dal Ministero.

Quali erano i requisiti del bonus elettrodomestici?

Essere maggiorenni e residenti in Italia, accedere con SPID o CIE all'app IO o al sito della misura e dichiarare l'ISEE. Serviva sostituire un elettrodomestico vecchio della stessa categoria con uno nuovo di classe superiore, prodotto nell'Unione europea e presente nell'elenco ufficiale.

Quanto valeva il bonus elettrodomestici?

Fino al 30% del prezzo, con un massimo di 100 euro, o di 200 euro con ISEE ordinario inferiore a 25.000 euro. Spettava per un solo elettrodomestico per nucleo familiare, secondo il decreto del 3 settembre 2025.

Bonus elettrodomestici e bonus mobili si possono sommare?

Non sullo stesso acquisto: il decreto del 3 settembre 2025 esclude il cumulo con altre agevolazioni, anche fiscali, sugli stessi costi. Sono due misure diverse, con presupposti diversi.

Ho ricevuto un voucher ma non l'ho usato: cosa succede?

Il voucher andava usato entro 15 giorni dal rilascio. Scaduto quel termine, secondo il MIMIT le risorse venivano riassegnate alle domande in lista d'attesa. Lo stato della tua domanda si controlla nell'app IO o sul sito della misura.