Assegni familiari a chi spettano: chi può ancora avere l'ANF
Gli assegni per il nucleo familiare esistono ancora, ma non per i figli. Ecco chi ne ha diritto oggi, quali lavoratori e pensionati possono chiederli, come si calcolano in linea di principio e chi li paga.
Gli assegni familiari, cioè l'assegno per il nucleo familiare (ANF) previsto dal decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69 (legge 153/1988), esistono ancora ma riguardano molte meno persone. Dal 1° marzo 2022 non spettano più ai nuclei con figli e orfanili. Lo stabilisce il decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, articolo 10, comma 3, ricordato nella scheda INPS consultata il 1 ottobre 2026. Per i figli oggi c'è l'assegno unico e universale. L'ANF resta per i nuclei senza figli a carico: per esempio il coniuge, o fratelli, sorelle e nipoti orfani.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale, legale o finanziaria. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista o a un consulente abilitato.
Assegni familiari cosa sono oggi
L'ANF è una prestazione a sostegno dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente con familiari a carico e un reddito familiare contenuto. Dopo il 2022 il nucleo che dà diritto all'ANF è composto, secondo l'INPS, da:
- il richiedente;
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, o la parte di un'unione civile;
- fratelli, sorelle e nipoti in linea collaterale, minorenni o maggiorenni inabili, se orfani di entrambi i genitori e senza pensione ai superstiti.
Il nucleo è quindi diverso da quello dell'ISEE: conta la composizione prevista dalla legge sugli ANF, non la famiglia anagrafica.
Chi ha diritto agli assegni familiari
Chi può chiederli
| Spetta a | Non spetta a |
|---|---|
| lavoratori dipendenti del settore privato | coltivatori diretti, coloni e mezzadri |
| lavoratori dipendenti agricoli | piccoli coltivatori diretti |
| lavoratori di ditte cessate o fallite | pensionati delle gestioni dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti) |
| titolari di prestazioni previdenziali da lavoro dipendente |
L'INPS ha schede separate per i lavoratori domestici, gli iscritti alla gestione separata e i pensionati, con regole proprie.
Requisiti ANF sul reddito
Il reddito complessivo del nucleo deve derivare per almeno il 70% da lavoro dipendente e assimilato, secondo la scheda INPS. Si considera il reddito assoggettabile a IRPEF al lordo di detrazioni, oneri deducibili e ritenute. Si aggiungono i redditi esenti o soggetti a ritenuta a titolo d'imposta, se superano complessivamente 1.032,91 euro.
Il periodo di riferimento è sfasato: dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell'anno dopo si guarda al reddito dell'anno solare precedente. Per una richiesta tra gennaio e giugno, quindi, contano i redditi di due anni prima.
Come si calcola l'importo
L'importo dipende da tre elementi: tipologia del nucleo, numero dei componenti e reddito complessivo. Gli assegni sono decrescenti per scaglioni di reddito crescenti e cessano oltre soglie diverse per ogni tipo di nucleo. Per alcuni nuclei, come quelli con componenti inabili, valgono fasce più favorevoli.
Le tabelle cambiano ogni anno e valgono dal 1° luglio al 30 giugno successivo. Per il periodo in corso l'INPS rinvia alla circolare 26 maggio 2026, n. 61. Per questo non riportiamo importi o scaglioni: consultali nelle tabelle INPS dell'anno che ti interessa.
Chi paga gli assegni familiari e quando
- Lavoratori in attività: li paga il datore di lavoro per conto dell'INPS, insieme alla retribuzione (art. 37 del D.P.R. 797/1955).
- Ditte cessate o fallite: li paga direttamente l'INPS.
- Pensionati: l'INPS ha una scheda dedicata agli ANF per i pensionati, con modalità proprie.
Il diritto decorre dal primo giorno del periodo di paga in cui si verificano le condizioni, per esempio il matrimonio. Cessa alla fine del periodo in cui vengono meno, per esempio con la separazione legale.
Come si fa domanda
- La domanda va presentata per ogni anno a cui si ha diritto.
- I dipendenti di aziende private non agricole la presentano online all'INPS o tramite patronato, dal 1° aprile 2019. Gli operai agricoli la consegnano al datore di lavoro su modulo cartaceo.
- In alcuni casi serve prima l'autorizzazione ANF, per esempio per includere fratelli, sorelle o nipoti o familiari residenti all'estero.
- Ogni variazione di reddito o di nucleo va comunicata entro 30 giorni.
A differenza di molte altre misure, l'ANF non usa l'ISEE e quindi non richiede la DSU per l'ISEE. Nella domanda indichi invece i redditi del nucleo.
Due domande frequenti, con risposta prudente
Gli assegni familiari fanno reddito? No: l'articolo 3, comma 3, lettera d), del TUIR esclude dal reddito imponibile gli assegni familiari e l'assegno per il nucleo familiare, nei limiti delle misure di legge. Per un caso dubbio verifica la tua Certificazione Unica con un CAF. Per orientarti tra gli adempimenti dell'anno c'è la guida agli oneri fiscali e alle scadenze di un privato.
A chi conviene intestarli? Non c'è una scelta di convenienza da consigliare. La domanda la presenta il lavoratore o pensionato che ha titolo alla prestazione, e nei casi particolari serve l'autorizzazione dell'INPS. Un patronato può verificare il tuo caso.
Le altre guide sono nell'indice su fisco e agevolazioni e nella raccolta delle nostre guide.
Domande frequenti
A chi spettano gli assegni familiari oggi?
Ai lavoratori dipendenti privati, agricoli, di ditte cessate o fallite e ai pensionati da lavoro dipendente con un nucleo senza figli a carico: coniuge, fratelli, sorelle o nipoti orfani. Per i figli dal marzo 2022 c'è l'assegno unico.
Gli assegni familiari per i figli esistono ancora?
No. Dal 1° marzo 2022 l'ANF per i nuclei con figli e orfanili è cessato (D.Lgs. 230/2021, art. 10, comma 3). Al suo posto c'è l'assegno unico e universale, che si chiede all'INPS.
Chi paga gli assegni familiari?
Ai lavoratori in attività li paga il datore di lavoro in busta paga, per conto dell'INPS. Ai lavoratori di ditte cessate o fallite li paga direttamente l'INPS.
Quando vengono pagati gli assegni familiari?
Con la retribuzione, dal periodo di paga in cui nascono le condizioni. Le tabelle valgono dal 1° luglio al 30 giugno e si riferiscono al reddito dell'anno solare precedente.
Quali sono i requisiti per l'ANF?
Un nucleo con i familiari previsti dalla legge, un reddito familiare entro le soglie delle tabelle INPS e almeno il 70% del reddito da lavoro dipendente o assimilato. Alcuni casi richiedono un'autorizzazione preventiva.