Cos'è la DSU e come si presenta la dichiarazione per l'ISEE
La DSU è il modulo, l'ISEE è il risultato. Cosa dichiari, quali parti compongono la dichiarazione, come funziona la versione precompilata dall'INPS e a chi puoi rivolgerti.
La DSU, dichiarazione sostitutiva unica, è il modulo con cui descrivi il tuo nucleo familiare, i redditi e il patrimonio. Da quei dati l'INPS calcola l'ISEE. La regola è nell'articolo 10 del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159: una sola dichiarazione per tutto il nucleo, resa come autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000, quindi con la responsabilità di chi firma.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale, legale o finanziaria. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un patronato, a un commercialista o a un consulente abilitato.
Differenza tra DSU e ISEE
Chi cerca "differenza tra DSU e ISEE" spesso pensa che siano due pratiche. Non lo sono: la DSU è ciò che dichiari, l'ISEE è il numero che l'INPS ricava e scrive nell'attestazione. Una DSU può produrre più valori ISEE, perché l'attestazione riporta anche le versioni per minorenni, università o prestazioni sociosanitarie, se richieste.
La DSU vale dal giorno in cui la presenti fino al 31 dicembre dello stesso anno (D.Lgs. 147/2017, art. 10, comma 4). I redditi e i patrimoni dichiarati si riferiscono al secondo anno precedente, come indica il Portale unico ISEE dell'INPS.
Le parti della DSU: mini o integrale
L'articolo 10, comma 4, descrive una dichiarazione "modulare". Nel linguaggio comune si parla di DSU mini quando bastano il modello base e i fogli dei componenti, e di DSU integrale quando servono anche i moduli aggiuntivi.
| Parte | Cosa contiene | Quando serve |
|---|---|---|
| Modello base | il nucleo familiare, la casa di abitazione | sempre |
| Fogli componente | redditi e patrimonio di ciascuno | sempre, uno per persona |
| Moduli aggiuntivi | componenti aggiuntive (allegato 2) | per esempio genitore non convivente, figli non nel nucleo per le residenze |
| Modulo sostitutivo | redditi o patrimonio aggiornati | per l'ISEE corrente |
| Modulo integrativo | correzioni dopo i controlli | se l'attestazione segnala difformità |
Per l'assegno unico, per esempio, il D.Lgs. 230/2021 (art. 1, comma 2) richiede l'ISEE per i minorenni: se i genitori non sono conviventi può servire il modulo aggiuntivo. Se nulla è cambiato rispetto a una DSU precedente, il comma 4 consente una dichiarazione semplificata per i dati autocertificati.
Cosa dichiari e cosa arriva da solo
Parte dei dati la fornisci tu. Il comma 7 elenca, tra gli altri:
- la composizione del nucleo e le condizioni di disabilità;
- la casa di abitazione, il canone di affitto e gli immobili con l'eventuale mutuo residuo;
- i redditi non già noti al fisco e gli assegni per il coniuge o i figli;
- gli autoveicoli e i motoveicoli dai 500 cc in su, le imbarcazioni.
Altri dati arrivano dall'Agenzia delle Entrate, come i redditi già dichiarati ai fini IRPEF e i dati dei conti. L'articolo 11 prevede che l'Agenzia segnali all'INPS omissioni o difformità.
I beni all'estero si dichiarano sempre, perché non sono precompilati. Riguarda chi ha conti o case fuori Italia, o chi valuta di trasferire la residenza in Svizzera e mantiene legami con un nucleo in Italia.
DSU come farla: precompilata o ordinaria
Dal 2019 l'INPS precompila la DSU insieme all'Agenzia delle Entrate (D.Lgs. 147/2017, art. 10). La modalità precompilata è oggi quella prioritaria, anche quando passi da un CAF dal 1° gennaio 2026 (comma 2-ter). Resta comunque possibile quella ordinaria.
- Online: accedi al Portale unico ISEE con SPID, CIE o CNS e compili il modello base e le parti autodichiarate.
- Autorizzazione: ogni componente maggiorenne autorizza la precompilazione con le proprie credenziali. In alternativa fornisci per ciascuno un elemento di riscontro del reddito e uno del patrimonio mobiliare.
- Verifica: accetti o modifichi i dati precompilati, tranne quelli già dichiarati al fisco e le prestazioni INPS.
- Attestazione: l'INPS calcola l'ISEE e lo rende disponibile nella tua area riservata.
Se non vuoi farla da solo, l'articolo 10, comma 6, consente di presentarla al Comune, a un CAF, all'ente a cui chiedi la prima prestazione o alla sede INPS.
DSU e reddito di cittadinanza: cosa vale oggi
Molti ricordano la DSU per il reddito di cittadinanza, finito il 31 dicembre 2023. La DSU non è cambiata con la fine di quella misura. Serve oggi per l'assegno di inclusione, il supporto per la formazione e il lavoro, l'assegno unico, i bonus sulle bollette e le prestazioni dei Comuni. Non serve invece per gli assegni per il nucleo familiare, che usano il reddito e non l'ISEE.
Le altre guide sono nell'indice fisco e agevolazioni.
Domande frequenti
Che cos'è la DSU?
È la dichiarazione sostitutiva unica: il modulo, uno per nucleo, in cui dichiari composizione della famiglia, redditi e patrimonio. Su quei dati l'INPS calcola l'ISEE (D.P.C.M. 159/2013, art. 10).
Qual è la differenza tra DSU mini e integrale?
"Mini" indica la dichiarazione con il solo modello base e i fogli dei componenti. "Integrale" quella che comprende anche i moduli aggiuntivi, necessari per esempio con un genitore non convivente o per alcune prestazioni sociosanitarie.
Per l'assegno unico basta la DSU mini?
Spesso sì, ma dipende dal nucleo. L'assegno unico usa l'ISEE per i minorenni: se i genitori non sono conviventi e ricorrono i casi dell'articolo 7 del D.P.C.M., serve il modulo aggiuntivo per il genitore che non vive con il figlio.
Quanto vale la DSU?
Dal giorno in cui la presenti fino al 31 dicembre dello stesso anno. Da gennaio va ripresentata, se ti serve un ISEE valido (D.Lgs. 147/2017, art. 10, comma 4).
Chi può aiutarmi a compilare la DSU?
Puoi farla da solo sul Portale unico ISEE dell'INPS, oppure presentarla tramite un CAF, il Comune, l'ente che eroga la prestazione o una sede INPS (D.P.C.M. 159/2013, art. 10, comma 6).