Bonus mobili, cosa rientra: l'elenco dei beni ammessi e di quelli esclusi
Non tutto ciò che arreda una casa è detraibile. Quali mobili e quali grandi elettrodomestici rientrano nel bonus, con quale classe energetica, e perché televisore e aspirapolvere restano fuori.
Nel bonus mobili rientrano due famiglie di beni: i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici nuovi di una classe energetica minima, acquistati per arredare l'immobile che stai ristrutturando. La regola è nell'articolo 16, comma 2, del D.L. 63/2013. Gli esempi pratici vengono dalla guida dell'Agenzia delle Entrate aggiornata a gennaio 2026, consultata il 1 ottobre 2026.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF o a un commercialista.
Quali mobili rientrano
L'Agenzia delle Entrate indica, a titolo di esempio, questi mobili:
- letti, materassi, comodini, armadi e cassettiere;
- divani, poltrone, sedie e tavoli;
- librerie, scrivanie e credenze;
- apparecchi di illuminazione, se completano l'arredo dell'immobile ristrutturato.
Cosa resta fuori fra gli arredi
| Escluso | Perché |
|---|---|
| porte | sono parte dell'immobile, non arredo |
| pavimenti, per esempio il parquet | idem |
| tende e tendaggi | complementi d'arredo esclusi dalla guida |
| altri complementi d'arredo | idem |
| mobili usati | la detrazione riguarda solo beni nuovi |
Quali grandi elettrodomestici rientrano
Per sapere cos'è un "grande elettrodomestico" l'Agenzia delle Entrate rinvia all'Allegato II del D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, sui rifiuti di apparecchiature elettriche. L'elenco comprende:
- frigoriferi, congelatori e altri apparecchi di refrigerazione;
- lavatrici, lavasciuga e asciugatrici;
- lavastoviglie;
- piani cottura, forni e forni a microonde, piastre riscaldanti e stufe elettriche;
- radiatori elettrici e altri apparecchi elettrici di riscaldamento;
- ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento.
La classe energetica minima
Per le tipologie con etichetta energetica obbligatoria la legge fissa una soglia minima:
| Elettrodomestico | Classe minima |
|---|---|
| forni | A |
| lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie | E |
| frigoriferi e congelatori | F |
Un elettrodomestico senza etichetta è ammesso solo se per quella tipologia l'etichetta non è ancora obbligatoria. In quel caso conserva una dichiarazione che lo attesti. Per gli altri, conserva il documento che riporta la classe.
Televisore e aspirapolvere: perché non rientrano
Le ricerche su "bonus mobili TV" e "bonus mobili aspirapolvere" sono fra le più frequenti, e la risposta è la stessa. Né il televisore né l'aspirapolvere compaiono fra i grandi elettrodomestici dell'Allegato II che l'Agenzia delle Entrate usa come riferimento. E non sono mobili, quindi non danno diritto alla detrazione.
Se il venditore ti dice il contrario, chiedi su quale norma si basa: il criterio che conta in dichiarazione è quello dell'Agenzia delle Entrate.
Le regole che valgono per tutti i beni
- Destinazione: i beni devono arredare l'immobile oggetto dei lavori. Possono finire anche in una stanza diversa da quella ristrutturata.
- Tetto unico: mobili ed elettrodomestici condividono lo stesso limite di spesa per unità immobiliare. Per il 2026 è di 5.000 euro, con detrazione del 50%, secondo il testo vigente del D.L. 63/2013.
- Trasporto e montaggio: si possono sommare al costo dei beni, se pagati con le stesse modalità.
- Comunicazione all'ENEA: per forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici l'acquisto va comunicato all'ENEA. La guida precisa che la comunicazione mancata o tardiva non fa perdere la detrazione (risoluzione 46/E del 2019).
Bonus mobili o bonus elettrodomestici?
Se compri una lavatrice senza aver ristrutturato, il bonus mobili non spetta. Il contributo del Ministero delle imprese è un'altra misura, con requisiti e classi energetiche proprie: lo spieghiamo nella pagina sul bonus elettrodomestici.
Per avere la detrazione serve anche pagare nel modo giusto, con bonifico o carta e mai in contanti: i dettagli sono nella guida al bonifico parlante e ai pagamenti per il bonus mobili. La spesa si indica poi nella dichiarazione dei redditi, la cui scadenza è nel calendario degli adempimenti fiscali. Le altre agevolazioni sono nelle guide su fisco e agevolazioni.
Domande frequenti
Cosa rientra nel bonus mobili?
Mobili nuovi come letti, armadi, divani, tavoli, sedie, materassi e lampade, e grandi elettrodomestici nuovi con la classe energetica minima di legge. Sono esclusi porte, pavimenti, tende e altri complementi d'arredo, come indica la guida dell'Agenzia delle Entrate di gennaio 2026.
Il televisore rientra nel bonus mobili?
No. Il televisore non è un mobile e non compare fra i grandi elettrodomestici dell'Allegato II del D.Lgs. 49/2014, l'elenco a cui rinvia l'Agenzia delle Entrate.
L'aspirapolvere rientra nel bonus mobili?
No. Non compare nell'elenco dei grandi elettrodomestici dell'Allegato II del D.Lgs. 49/2014, che è il riferimento usato dall'Agenzia delle Entrate.
Che classe energetica deve avere la lavatrice?
Almeno la classe E, come lavasciugatrici e lavastoviglie. Per i forni serve almeno la A, per frigoriferi e congelatori almeno la F (articolo 16, comma 2, del D.L. 63/2013).
Il condizionatore rientra nel bonus mobili?
Sì, gli apparecchi per il condizionamento sono fra i grandi elettrodomestici dell'elenco, purché nuovi, con l'etichetta energetica richiesta e destinati all'immobile ristrutturato. Verifica però che lo stesso acquisto non sia già agevolato con un'altra detrazione.