BTP rischio congelamento: che cosa rischi davvero con BOT, BTP e conti deposito

Nessuna norma consente allo Stato di "congelare" i titoli che hai in portafoglio. I rischi reali sono altri: chi è il debitore, quanto oscilla il prezzo prima della scadenza e quale tutela copre i soldi lasciati in banca.

Chi cerca "BTP rischio congelamento" di solito ha letto che, in caso di crisi, lo Stato potrebbe bloccare i titoli di Stato dei risparmiatori. Non esiste una legge italiana che lo preveda. Esistono invece tre rischi concreti, diversi per BOT, BTP e conti deposito: il rischio del debitore (lo Stato o la banca), il rischio di prezzo se vendi prima della scadenza e, per i titoli di Stato con durata oltre un anno, le clausole di azione collettiva che permettono di modificare le condizioni con il voto di una maggioranza qualificata dei possessori.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza finanziaria e non è una raccomandazione di investimento. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato.

Chi è il debitore: lo Stato o la banca

Con un BOT o un BTP presti denaro alla Repubblica italiana, che li emette tramite il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Con un conto deposito presti denaro a una banca, che ti restituisce la somma secondo il contratto. La differenza conta perché le regole che si applicano in caso di difficoltà sono diverse.

StrumentoDebitoreTutela specificaCosa può andare storto
BOTStatonessun fondo: risponde lo Statoprezzo prima della scadenza, solvibilità dello Stato
BTPStatonessun fondo: risponde lo Statoprezzo prima della scadenza, modifiche via CACs
Conto depositobancasistema di garanzia dei depositanti entro il limite di leggecrisi della banca oltre il limite garantito
Obbligazione bancariabancanessuna garanzia dei depositiriduzione o conversione con il bail-in

I tipi di titoli emessi dal Tesoro, con durata e modalità di rimborso, sono descritti nella guida all'elenco dei titoli di Stato.

BOT e BTP: il rischio di prezzo prima della scadenza

Secondo la scheda del Dipartimento del Tesoro, consultata il 1 ottobre 2026, i BOT hanno durata fino a dodici mesi e sono rimborsati alla pari, in unica soluzione a scadenza: il guadagno è la differenza fra prezzo pagato e valore di rimborso. I BTP sono titoli a medio-lungo termine con cedola fissa semestrale, anch'essi rimborsati alla pari a scadenza.

"Alla pari" vale solo alla scadenza. Se vendi prima, sul mercato telematico MOT di Borsa Italiana incassi il prezzo del momento, che può essere più alto o più basso di quello pagato. Più lunga è la vita residua del titolo, più il prezzo reagisce ai tassi di mercato. Il rendimento di un BOT o di un BTP non è quindi una cifra unica: dipende dal prezzo d'acquisto e da quando esci. I rendimenti correnti si leggono sulle pagine dei risultati d'asta del Tesoro e sul MOT; qui non li riportiamo perché cambiano ogni giorno.

Le clausole di azione collettiva non sono un "congelamento"

Dal 1° gennaio 2013 tutte le nuove emissioni di BTP e CCT contengono le clausole di azione collettiva (CACs), introdotte dal decreto del Ministero dell'Economia n. 96717 del 7 dicembre 2012. Permettono di modificare le condizioni di un titolo, comprese le date di pagamento e gli importi, solo con il consenso dello Stato emittente e il voto di una maggioranza qualificata dei possessori fissata nel decreto.

Non sono un blocco deciso dall'alto: sono un meccanismo di voto, scritto nel titolo fin dall'emissione e reso uniforme in tutta l'area euro. Chi vota contro ma resta in minoranza è vincolato dalla decisione.

Conto deposito: la garanzia fino a 100.000 euro

Le banche italiane devono aderire a un sistema di garanzia dei depositanti (art. 96 del Testo unico bancario, TUB). L'art. 96-bis.1, comma 3, del TUB, nel testo introdotto dal D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 30, fissa il rimborso massimo in 100.000 euro per ciascun depositante. La Banca d'Italia precisa che il limite si calcola per singolo depositante e per singola banca, sommando tutti i depositi a suo nome in quella banca.

Tre dettagli che spesso sfuggono:

Se la banca entra in crisi: depositi, titoli in custodia, obbligazioni

Il D.Lgs. 16 novembre 2015, n. 180, che ha recepito la direttiva europea sulla gestione delle crisi bancarie (BRRD), all'art. 49 esclude dal bail-in i depositi protetti e gli obblighi legati alla custodia dei beni dei clienti. Per la Banca d'Italia, rientrano qui anche i titoli detenuti in un conto apposito.

In pratica, i BTP che tieni nel deposito titoli di una banca restano tuoi: sono un credito verso lo Stato, non verso la banca che li custodisce. Rischiano invece riduzione o conversione in azioni le obbligazioni emesse dalla banca e la parte di deposito oltre i 100.000 euro, secondo l'ordine spiegato nella guida al bail-in. Ancora più esposti sono gli strumenti che assorbono le perdite per primi, come i coco bond.

Cosa controllare prima di scegliere

Le altre guide del silo sono raccolte nella pagina sui titoli di Stato e le obbligazioni.

Domande frequenti

È vero che lo Stato può congelare i BTP?

Nessuna legge italiana prevede il congelamento dei titoli di Stato dei risparmiatori. Le clausole di azione collettiva (D.M. 96717/2012) permettono di modificare le condizioni di un BTP solo con il voto di una maggioranza qualificata dei possessori e il consenso dello Stato.

I BOT sono più sicuri di un conto deposito?

Hanno un debitore diverso. Il BOT è un debito dello Stato; il conto deposito è un debito della banca, garantito fino a 100.000 euro per depositante e per banca (art. 96-bis.1 TUB). Oltre quel limite, in una crisi bancaria, la parte eccedente può subire perdite.

Quanto rendono i BOT oggi?

Dipende dall'asta e dal prezzo di mercato del giorno: il rendimento dei BOT nasce dalla differenza fra prezzo pagato e rimborso alla pari. I risultati delle aste sono pubblicati dal Dipartimento del Tesoro; non riportiamo cifre perché cambiano a ogni emissione.

Se la mia banca fallisce perdo i BTP nel deposito titoli?

No, se la banca ha solo custodito i titoli. I BTP sono un credito verso lo Stato, e l'art. 49 del D.Lgs. 180/2015 esclude dal bail-in gli obblighi derivanti dalla custodia dei beni dei clienti.

Posso vendere un BTP prima della scadenza?

Sì, sul mercato secondario, al prezzo del momento. Il rimborso alla pari è garantito solo alla scadenza: prima, il prezzo può essere superiore o inferiore a quello che hai pagato.