Covered bond: come funzionano le obbligazioni bancarie garantite
Un covered bond è un'obbligazione emessa da una banca che, oltre alla promessa della banca, ha alle spalle un portafoglio di attivi separato e riservato ai suoi possessori. È la doppia tutela che lo distingue dalle obbligazioni bancarie ordinarie.
Il covered bond è il nome inglese delle obbligazioni bancarie garantite (OBG): titoli emessi da una banca e garantiti da un insieme di attivi, tipicamente mutui o altri crediti di qualità, tenuti in un patrimonio separato destinato prima di tutto a chi possiede quei titoli. In Italia la disciplina è nel Titolo I-bis della legge 30 aprile 1999, n. 130, articoli 7-quinquies e seguenti, riscritto dal D.Lgs. 5 novembre 2021, n. 190; il testo vigente richiama la direttiva (UE) 2019/2162.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza finanziaria e non è una raccomandazione di investimento. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato.
Come è costruito un covered bond
Secondo l'articolo 7-sexies della legge 130/1999, letta il 1 ottobre 2026 su Normattiva, l'operazione ha tre passaggi:
- una o più banche cedono attivi idonei a una società cessionaria, che li tiene in un patrimonio separato;
- la società cessionaria compra quegli attivi grazie a un finanziamento concesso o garantito da una banca;
- la società cessionaria rilascia una garanzia a favore dei possessori delle obbligazioni, nei limiti del patrimonio separato.
La società cessionaria, per l'articolo 7-septies, ha come oggetto esclusivo l'acquisto di attivi idonei e la prestazione di queste garanzie. Il patrimonio separato, per l'articolo 7-octies, serve a pagare per primi i possessori delle OBG e le controparti dei derivati di copertura, prima di rimborsare il finanziamento.
La doppia tutela
| Se la banca emittente... | Che cosa succede ai possessori |
|---|---|
| paga regolarmente | ricevono interessi e capitale dalla banca, come per un'obbligazione ordinaria |
| non paga | la società cessionaria paga nei termini e alle condizioni originari, nei limiti del patrimonio separato (art. 7-quaterdecies) |
| va in liquidazione o in risoluzione | la garanzia resta e i pagamenti proseguono come previsto, sempre nei limiti del patrimonio separato |
| non basta il patrimonio separato | per il residuo concorrono con i creditori chirografari della banca (art. 7-quaterdecies, comma 4) |
La garanzia della società cessionaria è, per legge, irrevocabile, a prima richiesta, incondizionata e autonoma rispetto agli obblighi della banca.
I requisiti di copertura
L'articolo 7-undecies impone alla banca di assicurare, per tutta la durata del programma di emissione, che:
- il valore nominale degli attivi nel patrimonio separato sia almeno pari a quello delle obbligazioni in essere;
- il valore attuale netto degli attivi, al netto dei costi, sia almeno pari a quello delle obbligazioni;
- gli interessi prodotti dagli attivi bastino a pagare gli interessi dovuti sulle obbligazioni.
I crediti non garantiti finiti in default non contano nel calcolo. Gli attivi ammessi sono indicati dall'articolo 7-novies con un rinvio al regolamento europeo sui requisiti prudenziali delle banche. I programmi di emissione sono autorizzati dalla Banca d'Italia, secondo la definizione dell'articolo 7-quinquies.
Covered bond e bail-in
L'articolo 49 del D.Lgs. 16 novembre 2015, n. 180 esclude dal bail-in le passività garantite, incluse le obbligazioni bancarie garantite, nel limite del valore delle attività poste a garanzia. È la differenza più netta rispetto a un'obbligazione bancaria ordinaria, che nel bail-in può essere ridotta o convertita in azioni.
All'estremo opposto ci sono i coco bond, costruiti apposta per assorbire le perdite della banca. Fra i due, le obbligazioni senior ordinarie e le subordinate.
Che cosa resta da valutare
Una garanzia non elimina ogni rischio:
- qualità degli attivi: se i mutui ceduti perdono valore, il patrimonio separato si riduce;
- prezzo prima della scadenza: come ogni obbligazione, il prezzo cambia con i tassi;
- liquidità: verifica nel prospetto se e dove il titolo è negoziato, perché senza un mercato attivo venderlo prima può essere difficile;
- solidità della banca: conta per la parte non coperta dal patrimonio separato. I criteri per leggerla sono nella guida su come capire se una banca è solida.
Per le definizioni di base sui prestiti obbligazionari vedi la guida su che cosa sono i bond. Le altre guide sono nell'indice dei titoli di Stato e obbligazioni.
Domande frequenti
Cosa sono i covered bond?
Sono obbligazioni emesse da banche e garantite da un portafoglio di attivi, come mutui, tenuto da una società cessionaria in un patrimonio separato a favore dei possessori. In Italia si chiamano obbligazioni bancarie garantite (legge 130/1999, Titolo I-bis).
Che differenza c'è fra covered bond e obbligazione bancaria ordinaria?
L'obbligazione ordinaria ha come unica garanzia la banca. Il covered bond ha in più la garanzia della società cessionaria sul patrimonio separato e, per l'art. 49 del D.Lgs. 180/2015, è escluso dal bail-in nei limiti del valore delle garanzie.
I covered bond possono subire il bail-in?
No, nei limiti del valore delle attività poste a garanzia: l'art. 49, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 180/2015 li esclude espressamente. L'eventuale parte non coperta segue le regole dei creditori chirografari.
Chi vigila sui covered bond?
La Banca d'Italia autorizza i programmi di emissione e può imporre obblighi di segnalazione alla società cessionaria (legge 130/1999, artt. 7-quinquies e 7-septies).
Un covered bond è sicuro come un deposito?
No. Non è un deposito e non è coperto dal fondo di garanzia dei depositanti. Ha una protezione propria, il patrimonio separato, che dipende dalla qualità degli attivi.