BTP migliori: l'elenco dei titoli di Stato e i criteri per confrontarli

Il Tesoro emette famiglie di titoli diverse per durata, cedola e protezione dall'inflazione. Quale sia "il migliore" dipende da quando ti servono i soldi e da quale rischio sei disposto a correre: ecco come leggere le differenze.

Chi cerca "BTP migliori" spera in una classifica. Una classifica onesta non esiste, perché lo stesso titolo può essere adatto a chi lo tiene fino alla scadenza e scomodo per chi potrebbe doverlo vendere fra due anni. Esistono invece caratteristiche oggettive (durata, tipo di cedola, indicizzazione, premi riservati ai privati) che il Tesoro pubblica per ogni titolo, e criteri con cui confrontarle.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza finanziaria e non è una raccomandazione di investimento. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato.

L'elenco dei titoli di Stato emessi dal Tesoro

Secondo la pagina "Quali sono i Titoli di Stato" del Dipartimento del Tesoro, consultata il 1 ottobre 2026, il Ministero dell'Economia e delle Finanze emette regolarmente sul mercato interno queste categorie:

TitoloChe cos'èCome paga
BOTBuono ordinario del Tesoro, breve terminescarto d'emissione, rimborso alla pari
CCTeuCertificato di credito indicizzato all'Euribor 6 mesicedole variabili semestrali
BTPBuono del Tesoro poliennalecedole fisse semestrali
BTP GreenBTP destinato a finanziare spese ambientalicedole fisse semestrali
BTP€iBTP indicizzato all'inflazione europeacedole reali e capitale rivalutato a scadenza
BTP ItaliaBTP indicizzato all'inflazione italianacedole reali e rivalutazione semestrale del capitale
BTP Italia SìBTP legato all'inflazione italianacomponente fissa più componente indicizzata
BTP FuturaBTP step-up riservato ai privaticedole crescenti a tassi prefissati
BTP ValoreBTP riservato ai privaticedole crescenti ed extra premio a scadenza
BTP PiùBTP riservato ai privaticedole trimestrali crescenti, opzione di rimborso anticipato

Per tutti la stessa scheda indica un taglio minimo di 1.000 euro e un'aliquota fiscale del 12,5%. La durata di ciascuna famiglia è indicata nella scheda del Tesoro. I CTZ, citati in molte guide, non compaiono più fra le categorie in emissione regolare.

BOT, BTP e CCT: le tre famiglie di base

BOT

Il BOT non paga cedole. Lo compri sotto 100 e ti viene rimborsato 100 alla scadenza, che il Tesoro fissa entro i dodici mesi. Il guadagno è tutto nella differenza, e il Tesoro precisa che la ritenuta per gli investitori individuali si applica al momento della sottoscrizione.

BTP

Il BTP paga una cedola fissa ogni sei mesi e rimborsa il valore nominale alla scadenza. Il Tesoro emette scadenze che vanno dal breve al lunghissimo periodo. Per sapere come funzionano le versioni indicizzate, vedi la guida sul BTP Italia.

CCTeu

Il CCTeu ha una cedola semestrale variabile: il Tesoro la calcola sommando al tasso Euribor 6 mesi un margine (spread) fissato all'emissione e costante per tutta la vita del titolo. Una circolare del 2016, citata dal Tesoro, stabilisce che se l'Euribor negativo azzera lo spread la cedola è posta a zero. Il "CCT rendimento netto" non è un numero fisso: cambia a ogni cedola insieme all'Euribor.

Come confrontare i titoli invece di cercare "i migliori"

CriterioDomanda da fartiDove trovi il dato
Scadenzaquando mi serviranno i soldi?scheda del titolo, codice ISIN
Tipo di cedolafissa, variabile, crescente o indicizzata?scheda del Tesoro
Inflazionevoglio una protezione esplicita?BTP Italia, BTP€i, BTP Italia Sì
Premio per i privatiposso tenere il titolo fino alla fine?regolamento di ciascuna emissione
Prezzo e rendimento a scadenzaquanto pago oggi rispetto a 100?MOT di Borsa Italiana, piattaforma della banca
Costicommissioni e imposta di bollofoglio informativo della banca

Il rendimento "di un BTP" non è la cedola: se compri sopra 100 rendi meno della cedola, se compri sotto rendi di più, sempre a patto di tenerlo fino alla scadenza. Per questo due persone con lo stesso titolo possono avere rendimenti diversi. Le quotazioni del giorno si leggono sul MOT; non le riportiamo perché cambiano di continuo.

Quali sono i titoli di Stato più sicuri

Tutti i titoli dello stesso emittente hanno lo stesso debitore, la Repubblica italiana: dal punto di vista del rischio di credito un BOT e un BTP lungo sono equivalenti. Cambia il rischio di prezzo: un titolo con scadenza lontana oscilla di più se i tassi cambiano. Dal 2013 i BTP e i CCT di nuova emissione contengono le clausole di azione collettiva, che regolano come i possessori possono votare eventuali modifiche.

Il confronto con il conto deposito, che ha un debitore diverso e una garanzia di legge, è spiegato nella guida su BOT, BTP e rischio di congelamento.

Titoli di Stato e obbligazioni di società

Un BTP è un'obbligazione come le altre: un prestito con interessi e rimborso. La differenza è il debitore. Un'impresa o una banca può fallire con regole diverse da quelle di uno Stato, e alcune sue obbligazioni hanno clausole speciali di conversione o subordinazione. La differenza fra un'obbligazione ordinaria e una convertibile è spiegata a parte. Le altre guide sono nell'indice dei titoli di Stato e obbligazioni.

Domande frequenti

Quali sono i BTP migliori da comprare oggi?

Non esiste un BTP migliore per tutti. Confronta scadenza, tipo di cedola, protezione dall'inflazione, eventuali premi per chi tiene il titolo e prezzo di acquisto rispetto a 100, in base a quando ti serviranno i soldi.

Che differenza c'è fra BOT, BTP e CCT?

Il BOT è a breve termine e non paga cedole; il BTP paga una cedola fissa semestrale; il CCTeu paga una cedola variabile legata all'Euribor 6 mesi più uno spread. Tutti rimborsano il valore nominale alla scadenza (fonte: Dipartimento del Tesoro, consultato il 1 ottobre 2026).

Quanto rende un CCT?

La cedola del CCTeu si ricalcola ogni sei mesi sommando l'Euribor 6 mesi allo spread fissato all'emissione, quindi il rendimento varia nel tempo. Le cedole in pagamento sono pubblicate dal Tesoro; il rendimento effettivo dipende anche dal prezzo d'acquisto.

Come sono tassati i titoli di Stato?

La scheda del Dipartimento del Tesoro, consultata il 1 ottobre 2026, indica per tutte le categorie un'aliquota del 12,5%. Imposta di bollo e commissioni dipendono dalla banca o dall'intermediario.

Esistono ancora i CTZ?

Nell'elenco delle categorie in emissione regolare pubblicato dal Tesoro e consultato il 1 ottobre 2026 i CTZ non compaiono. Chi ha ancora CTZ emessi in passato li vede rimborsare alla scadenza prevista.