Scrittura privata semplice, autenticata e registrata: le differenze

Un accordo firmato tra due persone è una scrittura privata e vale come prova, ma con limiti precisi. Che cosa aggiungono l'autenticazione della firma e la registrazione, articolo per articolo.

La scrittura privata è un documento firmato dalle parti senza l'intervento di un pubblico ufficiale. La scrittura privata semplice ha valore legale: il Codice civile le riconosce piena efficacia di prova, a una condizione. Chi l'ha firmata deve riconoscere la propria firma, o la firma deve essere considerata riconosciuta per legge.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale o fiscale e non è un'offerta di credito. Per la tua situazione rivolgiti a un notaio, a un avvocato o all'Agenzia delle Entrate.

Che valore legale ha una scrittura privata

L'articolo 2702 del Codice civile stabilisce che la scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha sottoscritta. Vale se la sottoscrizione è riconosciuta o legalmente considerata riconosciuta.

Il punto debole della scrittura semplice è proprio la firma. In giudizio chi l'ha firmata può disconoscerla, negando formalmente la propria sottoscrizione (art. 214 del Codice di procedura civile). A quel punto chi vuole usarla deve chiederne la verificazione, con prove e scritture di confronto (art. 216 c.p.c.).

I tre livelli: semplice, autenticata, atto pubblico

DocumentoChi intervieneChe cosa garantisce
Scrittura privata semplicesolo le partiprova piena se la firma è riconosciuta (art. 2702 c.c.)
Scrittura privata autenticataun notaio o altro pubblico ufficiale autorizzatola firma si ha per riconosciuta (art. 2703 c.c.) ed è titolo esecutivo per le somme di denaro (art. 474 c.p.c.)
Atto pubblicoil notaio redige l'attoprova piena anche delle dichiarazioni rese davanti a lui (art. 2699-2700 c.c.)

Come autenticare una scrittura privata

L'autenticazione, dice l'articolo 2703 c.c., consiste nell'attestazione del pubblico ufficiale che la firma è stata apposta in sua presenza, dopo averne accertato l'identità. Un avvocato può redigere il testo, ma l'autenticazione richiede un notaio o un altro pubblico ufficiale autorizzato.

Il vantaggio è duplice: la firma non si può più disconoscere e, per le obbligazioni di denaro, si può avviare l'esecuzione forzata senza una causa preventiva (art. 474, n. 2, c.p.c.).

La data certa e la registrazione

Una scrittura semplice ha un'altra debolezza: la data. L'articolo 2704 c.c. dispone che, nei confronti dei terzi, la data di una scrittura con firma non autenticata è certa solo:

La data certa conta verso creditori, eredi e Fisco.

Come registrare una scrittura privata

La registrazione si chiede all'Agenzia delle Entrate e segue il Testo unico dell'imposta di registro, il D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131. L'articolo 5 distingue due casi:

Quando la registrazione è in termine fisso, va chiesta entro trenta giorni dalla data dell'atto formato in Italia. Per le scritture autenticate il termine decorre dall'ultima autenticazione (art. 13). In quale caso rientri il tuo accordo dipende dal contenuto, e da questo dipende anche l'imposta: verificalo con l'ufficio dell'Agenzia delle Entrate prima di firmare.

Quanto costa una scrittura privata

Una scrittura semplice non ha costi propri: bastano le firme. I costi nascono dagli eventuali servizi aggiuntivi:

Non riportiamo cifre: dipendono dall'atto e dal professionista. Le voci di costo di un atto notarile più complesso sono descritte nella pagina sulle spese notarili del mutuo.

Quando usarla per un debito

Per documentare un prestito tra persone, la scrittura privata è lo strumento più comune. Indica chi presta, chi riceve, la somma, le modalità e i tempi di restituzione e, se previsti, gli interessi, che sopra la misura legale vanno pattuiti per iscritto (art. 1284 c.c.). Se vuoi un titolo che si possa far valere più rapidamente, l'alternativa è una cambiale pagherò, con regole e rischi propri. Le altre guide sono nelle guide su prestiti e finanziamenti e nell'indice del sito.

Domande frequenti

Una scrittura privata semplice ha valore legale?

Sì. Fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni da chi l'ha firmata, se la firma è riconosciuta o considerata riconosciuta per legge (art. 2702 c.c.). Chi l'ha firmata può però disconoscere la firma in giudizio, e allora serve la verificazione (art. 214 e 216 c.p.c.).

Che differenza c'è tra scrittura privata autenticata e registrata?

L'autenticazione riguarda la firma: un notaio attesta che è stata apposta davanti a lui (art. 2703 c.c.). La registrazione riguarda la data e il fisco: rende la data certa verso i terzi (art. 2704 c.c.) e comporta il pagamento delle imposte previste dal D.P.R. 131/1986.

Come si autentica una scrittura privata?

Si firma davanti a un notaio o a un altro pubblico ufficiale autorizzato, che accerta la tua identità e attesta che la firma è stata apposta in sua presenza (art. 2703 c.c.). La scrittura autenticata diventa titolo esecutivo per le somme di denaro che contiene (art. 474 c.p.c.).

Entro quanto si registra una scrittura privata?

Se l'atto è soggetto a registrazione in termine fisso, entro trenta giorni dalla data, o dall'ultima autenticazione se è autenticato (art. 13 D.P.R. 131/1986). Molte scritture private sono invece soggette a registrazione solo in caso d'uso: dipende dal contenuto, secondo la tariffa allegata al decreto.

Quanto costa una scrittura privata autenticata dal notaio?

Il costo dipende dal compenso del notaio e dalle imposte dovute per quel tipo di atto, che variano con il contenuto. Chiedi un preventivo scritto al notaio e verifica le imposte con l'Agenzia delle Entrate: non esiste un importo unico valido per tutti.