Sono garante di un prestito non pagato: che cosa rischio e quali diritti ho
Il garante di un mutuo è, quasi sempre, un fideiussore: risponde del debito altrui con tutto il suo patrimonio. Che cosa dice il Codice civile, che cosa succede quando il debitore smette di pagare, come ci si difende e quando ci si può liberare.
Se sei garante di un prestito non pagato, la banca può chiedere a te l'intero debito, spesso senza dover prima agire contro il debitore. Il garante di un mutuo o di un prestito è di solito un fideiussore: per l'articolo 1936 del Codice civile è chi, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui. Risponde con tutti i suoi beni presenti e futuri, non solo con un bene specifico come accade con l'ipoteca.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale e non è un'offerta di credito. Se ti è arrivata una richiesta di pagamento come garante, rivolgiti a un avvocato o a un'associazione dei consumatori.
Se il debitore non paga: cosa può fare la banca con il garante
La regola è l'articolo 1944 c.c.: il fideiussore è obbligato in solido con il debitore principale. La banca può quindi rivolgersi direttamente a te per l'intero importo dovuto, con gli accessori del debito (art. 1942).
C'è un'eccezione: il contratto può prevedere il beneficio dell'escussione, cioè che il garante paghi solo dopo che la banca ha agito contro il debitore. In quel caso devi indicare tu i beni del debitore da sottoporre a esecuzione. Leggi la tua fideiussione: molti moduli bancari escludono questo beneficio.
I limiti della garanzia
| Regola | Articolo | Cosa significa per te |
|---|---|---|
| Non può superare il debito principale | 1941 | non puoi dovere più di quanto deve il debitore, né a condizioni più pesanti |
| Le eccezioni del debitore valgono anche per te | 1945 | se il debito è in tutto o in parte non dovuto, puoi contestarlo anche tu |
| Termine per agire dopo la scadenza | 1957 | resti obbligato dopo la scadenza solo se entro sei mesi il creditore ha agito contro il debitore |
| Garanzia per debiti futuri con tetto | 1938 | se garantisci debiti futuri, il contratto deve indicare l'importo massimo garantito |
Controlla se la tua fideiussione contiene clausole su questi punti.
Mutuo chirografario non pagato: le conseguenze
Nel mutuo chirografario non c'è ipoteca, quindi la banca non ha un immobile su cui soddisfarsi per prima. Con un titolo esecutivo può agire su tutti i beni del debitore (art. 2740 c.c.) e, in base alla fideiussione, su quelli del garante. Nel mutuo ipotecario, invece, di solito si procede prima sull'immobile; che cosa succede in quel caso è spiegato nella pagina su cosa succede se non paghi il mutuo.
Dopo aver pagato: il regresso
Se paghi al posto del debitore, la legge ti dà due strumenti:
- Surrogazione (art. 1949): subentri nei diritti che la banca aveva contro il debitore, comprese le garanzie.
- Regresso (art. 1950): puoi chiedere al debitore il capitale, gli interessi e le spese, più gli interessi legali dal giorno del pagamento.
Puoi anche muoverti prima di pagare. L'art. 1953 ti permette di chiedere al debitore di procurarti la liberazione, o di darti garanzie, in alcuni casi: se sei citato in giudizio, se il debitore è diventato insolvente, se il debito è scaduto.
Si può togliere il garante dal mutuo?
Non da soli. La fideiussione è un contratto con la banca, e solo la banca può liberarti. Le strade realistiche sono:
- chiedere alla banca la liberazione, offrendo una garanzia sostitutiva o dimostrando che il debitore ora ha un reddito sufficiente: la banca rifà una valutazione simile all'istruttoria del mutuo;
- la surroga in un'altra banca che non chieda garanti: attenzione, per legge la nuova banca subentra anche nelle garanzie personali (art. 120-quater, comma 2, TUB), quindi la tua liberazione va concordata espressamente;
- l'estinzione del debito, anche anticipata.
Il garante non può "decidere di togliersi" con una lettera, salvo che il contratto gli riconosca un recesso.
Se muore il garante di un mutuo
L'obbligo del fideiussore passa agli eredi, come gli altri debiti ereditari, in proporzione alle quote (art. 752 c.c.). Chi eredita può però limitare il rischio: con l'accettazione con beneficio d'inventario non risponde oltre il valore dei beni ricevuti (art. 490), oppure può rinunciare all'eredità con dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del tribunale (art. 519). Sono scelte da fare con un notaio, e hanno termini da rispettare.
Se faccio da garante posso chiedere un mutuo?
Sì, nessuna legge lo vieta. Ma la banca a cui ti rivolgi valuterà anche l'impegno che hai già preso come garante, perché in caso di problemi potresti dover pagare due debiti. Chi chiede un prestito senza poter offrire garanzie trova le alternative nella pagina sui prestiti senza garanzie; chi teme di non riuscire più a pagare trova conseguenze e strade legali in non riesco a pagare i debiti: cosa succede. Tutte le altre guide sono nelle guide su prestiti e finanziamenti.
Domande frequenti
Se il debitore non paga, la banca può chiedere tutto al garante?
Sì, di regola. Il fideiussore è obbligato in solido con il debitore (art. 1944 c.c.), salvo che il contratto preveda il beneficio dell'escussione, cioè l'obbligo per la banca di agire prima contro il debitore.
Il garante di un mutuo si può togliere?
Solo con il consenso della banca, che deve liberarlo espressamente, oppure estinguendo il debito. Anche con la surroga la nuova banca subentra nelle garanzie, quindi la liberazione va concordata.
Se muore il garante, gli eredi devono pagare?
L'obbligo passa agli eredi in proporzione alle quote (art. 752 c.c.). Con l'accettazione con beneficio d'inventario si risponde solo nei limiti dei beni ricevuti (art. 490); in alternativa si può rinunciare all'eredità (art. 519).
Il garante che ha pagato può rivalersi sul debitore?
Sì. Subentra nei diritti della banca (art. 1949 c.c.) e ha regresso per capitale, interessi e spese, più gli interessi legali dal giorno del pagamento (art. 1950).
Come si tutela il garante di un mutuo?
Prima, leggendo che cosa firma: importo massimo, beneficio dell'escussione, clausole sui termini. Dopo, verificando che il debito sia dovuto (art. 1945) e chiedendo la liberazione nei casi dell'art. 1953.