Come funziona il banco dei pegni e il credito su pegno
Il credito su pegno è un prestito garantito da un oggetto che lasci in custodia: oro, gioielli, orologi. Chi può farlo, cosa dice la legge su stima, durata e asta, e che cosa succede se non riscatti.

Chi cerca come funziona il banco dei pegni vuole sapere quanto ottiene, per quanto tempo e che cosa rischia. In sintesi: lasci un bene mobile in custodia, un perito lo stima, ricevi una somma e una polizza. Alla scadenza riscatti il bene pagando capitale, interessi e spese, oppure rinnovi. Se non fai né l'una né l'altra cosa, il bene va all'asta.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale o finanziaria e non è un'offerta di credito. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato o allo sportello che esercita il credito su pegno.
Che cos'è il pegno per il Codice civile
Il pegno è una garanzia reale. L'articolo 2784 del Codice civile dice che può essere costituito dal debitore o da un terzo e che si possono dare in pegno beni mobili, universalità di mobili, crediti e altri diritti su beni mobili. Per l'articolo 2786 il pegno nasce con la consegna della cosa al creditore: finché il bene resta presso di lui, il creditore ha diritto di farsi pagare con prelazione su di esso (art. 2787).
Il creditore però non diventa proprietario dell'oggetto se non paghi: l'articolo 2744 dichiara nullo il patto commissorio, cioè l'accordo per cui la proprietà passa al creditore in caso di mancato pagamento. Il bene va venduto con le forme di legge.
Chi può fare credito su pegno
Non chiunque. L'articolo 48 del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993) stabilisce che le banche possono esercitare il credito su pegno di cose mobili disciplinato dalla legge 10 maggio 1938, n. 745, dotandosi delle strutture necessarie e dandone comunicazione alla Banca d'Italia. Il "Monte dei pegni" è appunto questo servizio.
Chi cerca il credito su pegno di UniCredit trova un rinvio esterno: nella pagina dei prestiti della banca, consultata il 1 ottobre 2026, per sedi, orari e aste dei prestiti su pegno si rimanda al sito custodiavalore.it.
Non esiste il pegno su una casa: un prestito garantito da un immobile passa per l'ipoteca, un istituto diverso.
Come funziona, passo per passo
Le regole di base sono negli articoli ancora in vigore della legge 745/1938, letti su Normattiva il 1 ottobre 2026.
| Fase | Che cosa prevede la legge 745/1938 |
|---|---|
| Stima | Il prestito si fa solo dopo la stima di un perito (art. 12) |
| Polizza | Ricevi una polizza con descrizione del bene, valore di stima, scadenza e corrispettivi; la polizza è al portatore (art. 10) |
| Durata | Non meno di tre mesi e non più di un anno (art. 13) |
| Mancato riscatto | Se non riscatti o rinnovi entro trenta giorni dalla scadenza, il bene va all'asta pubblica (art. 13) |
| Supero | Se l'asta ricava più del dovuto, la differenza resta a disposizione del portatore della polizza per cinque anni, senza interessi (art. 14) |
La polizza è al portatore: chi la presenta può riscattare, quindi custodiscila come denaro. E la somma prestata è inferiore alla stima, perché il perito deve garantire che l'asta copra prestito, interessi e spese (art. 12).
Valutazione dell'oro e degli oggetti
L'oro è il bene più impegnato, ma la regola è la stessa per gioielli, orologi o argenteria. La percentuale della stima che viene prestata, i tassi e i diritti di custodia sono fissati da ciascun istituto nel proprio foglio informativo: non li riportiamo perché cambiano da un operatore all'altro e nel tempo. Prima di firmare chiedi:
- il foglio informativo e il valore di stima scritto in polizza;
- il TAEG, cioè il costo complessivo annuo che comprende interessi e spese;
- come e fino a quando si rinnova, e quanto costa ogni rinnovo;
- dove e come vengono comunicate le date d'asta.
Cosa distingue il pegno dagli altri prestiti
La garanzia è l'oggetto, non il reddito. Il limite è che, se non riscatti, perdi il bene.
Anche le tutele sono diverse. L'articolo 122, comma 1, lettera l), del TUB esclude dalle regole sul credito ai consumatori i finanziamenti garantiti da pegno su un bene mobile, se il consumatore non è obbligato oltre il valore del bene. Non valgono quindi il recesso in 14 giorni e le regole sul rimborso anticipato dei prestiti personali; restano la trasparenza bancaria e il reclamo alla banca.
Se cerchi forme di credito pensate per chi ha poche garanzie, puoi confrontare il pegno con il microcredito e il suo fondo di garanzia. Se invece ti propongono di firmare titoli di credito, leggi prima che cos'è la cambiale. Per le coperture spesso abbinate ai finanziamenti c'è la guida all'assicurazione sul prestito. Le altre forme sono raccolte nelle guide su prestiti e finanziamenti.
Dove leggere le norme
I testi in vigore sono su Normattiva: la legge 745/1938 sui monti di credito su pegno, il Codice civile agli articoli 2744 e 2784 e seguenti, e il Testo unico bancario agli articoli 48 e 122.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra banco dei pegni e Monte dei pegni?
Nessuna nella sostanza: sono due nomi del credito su pegno di cose mobili, che oggi esercitano le banche dandone comunicazione alla Banca d'Italia (art. 48 TUB).
Quanto dura un prestito su pegno?
Per l'articolo 13 della legge 745/1938 la durata va da un minimo di tre mesi a un massimo di un anno. Alla scadenza puoi riscattare il bene o rinnovare il prestito alle condizioni dell'istituto.
Cosa succede se non riscatto l'oggetto?
Se non riscatti né rinnovi entro trenta giorni dalla scadenza, il bene viene venduto all'asta pubblica (art. 13). Se il ricavato supera quanto dovuto, la differenza resta a tua disposizione per cinque anni (art. 14).
Posso impegnare oro senza busta paga?
In genere sì, perché la garanzia è il bene stimato e non il reddito. I requisiti precisi, documento d'identità compreso, li fissa ciascun istituto: chiedili allo sportello prima di portare l'oggetto.
Esiste il prestito con pegno su un immobile?
No. Il pegno riguarda beni mobili, crediti e diritti su beni mobili (art. 2784 del Codice civile). Un finanziamento garantito da una casa si fa con l'ipoteca, che richiede un atto notarile e ha regole proprie.