Non pagare più niente non cancella i debiti: cosa succede davvero

Chi non riesce più a pagare la banca o la finanziaria spesso pensa di fermarsi del tutto. Ecco cosa succede passo per passo quando un debito resta non pagato, quali limiti pone la legge al creditore e quali strade legali esistono per uscirne.

Chi cerca "non pagare più niente" di solito è stremato da rate che non riesce più a sostenere. La risposta onesta è che smettere di pagare non è una strategia: il debito resta, crescono gli interessi di mora e il creditore ha strumenti precisi per recuperare la somma. Esistono però regole che ti proteggono e procedure pensate proprio per chi non ce la fa più, ed è utile conoscerle prima che la situazione peggiori.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale o finanziaria e non è un'offerta di credito. Per la tua situazione rivolgiti a un avvocato, a un'associazione di consumatori o a un Organismo di composizione della crisi (OCC).

Il principio: il debito segue il patrimonio

L'articolo 2740 del Codice civile dice che il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri. Un debito non pagato, quindi, non si "spegne" con il passare dei mesi.

Dal giorno in cui sei in mora sono dovuti gli interessi moratori (art. 1224 c.c.). Se il contratto prevedeva interessi più alti di quelli legali, la mora corre nella stessa misura. Il saldo quindi aumenta proprio mentre non paghi.

Cosa succede dopo le prime rate saltate

La sequenza tipica, per un prestito o un mutuo con una banca o una finanziaria, è questa:

  1. Solleciti e preavviso di segnalazione. Prima di registrare il primo ritardo in un sistema di informazioni creditizie (SIC) come CRIF, il finanziatore deve mandarti un preavviso. Come funzionano queste banche dati lo spieghiamo nella guida su quando si viene segnalati al CRIF.
  2. Decadenza dal beneficio del termine. Nel mutuo con restituzione a rate, l'articolo 1819 c.c. consente al finanziatore di chiedere, secondo le circostanze, l'intero importo anche per una sola rata non pagata. I contratti di solito precisano quando questo avviene: leggilo.
  3. Classificazione a sofferenza. Nella Centrale dei rischi della Banca d'Italia la sofferenza non scatta per un singolo ritardo: l'intermediario deve valutare la tua situazione complessiva, come spiega la guida della Banca d'Italia sulla Centrale dei rischi.
  4. Azione in tribunale. Senza un titolo esecutivo il creditore chiede di solito un decreto ingiuntivo. Alcuni documenti sono già titolo esecutivo: l'articolo 474 del Codice di procedura civile cita sentenze, atti notarili, scritture private autenticate per le somme che contengono e cambiali.
  5. Precetto e pignoramento. Con il titolo in mano il creditore può pignorare conto, stipendio, pensione o immobili.

Fido non pagato: le conseguenze sul conto

Il fido è un'apertura di credito in conto corrente. Se la banca recede, l'articolo 1845 c.c. sospende subito l'uso del credito e le impone di concederti almeno quindici giorni per restituire quanto utilizzato. Se non rientri, il saldo negativo diventa un debito esigibile come gli altri e segue lo stesso percorso.

Cosa non può esserti tolto

Il pignoramento ha limiti fissati dalla legge, e conoscerli riduce la paura:

CosaRegolaFonte
Stipendiopignorabile nella misura di un quinto per ogni credito ordinarioart. 545, comma 4, c.p.c.
Più pignoramenti insiemenon oltre la metà dello stipendioart. 545, comma 5, c.p.c.
Pensioneuna parte è impignorabile, legata all'assegno sociale dell'annoart. 545, comma 7, c.p.c.
Stipendio o pensione già accreditati sul contoprotetta una quota legata all'assegno socialeart. 545, comma 8, c.p.c.

L'assegno sociale cambia ogni anno, quindi non riportiamo qui le cifre: il calcolo esatto va fatto sul tuo caso con un legale.

Se il debito è garantito da ipoteca, la casa è il primo bene su cui il creditore si rivale. Le regole specifiche, compreso il trasferimento dell'immobile previsto dall'art. 48-bis TUB, sono nella pagina su cosa succede alla casa se non paghi il mutuo. Se qualcuno ha firmato come garante, il creditore può rivolgersi anche a lui: vedi la guida per il garante di un mutuo non pagato.

La prescrizione non è una via d'uscita

Il diritto del creditore si prescrive in dieci anni (art. 2946 c.c.), gli interessi periodici in cinque (art. 2948, n. 4, c.c.). Ma l'articolo 2943 c.c. prevede che la prescrizione si interrompa con qualunque atto che costituisca in mora il debitore. Una lettera di messa in mora fa ripartire il conteggio. Contare sul tempo, quindi, raramente funziona.

Le strade legali se non riesci a pagare

Parlare subito con il creditore

Prima che il debito arrivi a sofferenza, molte banche valutano una rinegoziazione, una sospensione o un piano di rientro. Chiedi la proposta per iscritto. Se hai un mutuo, valuta anche se trasferirlo ad altra banca alle condizioni della surroga del mutuo, che per legge è senza costi per te.

Debiti con il Fisco

Le cartelle dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) si possono rateizzare. Le soglie e il numero massimo di rate sono fissati dalla legge e cambiano nel tempo: controllali sulla pagina di AdER dedicata alla rateizzazione.

Il sovraindebitamento con l'OCC

Il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019) offre procedure per chi non riesce più a far fronte ai debiti:

La domanda passa da un OCC del circondario del tribunale competente e non richiede un avvocato (art. 68).

Attenzione a chi promette di cancellare tutto

Nessuno può cancellare a pagamento una segnalazione corretta o un debito esistente. La Banca d'Italia chiarisce che i dati in Centrale dei rischi si correggono solo se sono sbagliati. Diffida di chi promette il contrario, e diffida anche di chi offre "prestiti per pagare i debiti" senza essere iscritto negli albi della Banca d'Italia. Le altre guide su questi temi sono raccolte nelle guide su prestiti e finanziamenti.

Domande frequenti

Se smetto di pagare la banca cosa mi succede?

Arrivano solleciti e preavvisi, poi la segnalazione nelle banche dati del credito. Il finanziatore può chiedere l'intero importo e, con un decreto ingiuntivo o un altro titolo esecutivo, pignorare conto, stipendio, pensione o immobili. Gli interessi di mora continuano a correre (art. 1224 c.c.).

Possono pignorarmi tutto lo stipendio?

No. Per un credito ordinario lo stipendio è pignorabile nella misura di un quinto. Con più pignoramenti insieme non si supera la metà (art. 545 c.p.c.). Per la pensione e per le somme già accreditate sul conto ci sono quote protette legate all'assegno sociale dell'anno.

Dopo quanti anni un debito non pagato si prescrive?

Di regola in dieci anni (art. 2946 c.c.); gli interessi periodici in cinque (art. 2948 c.c.). Però qualsiasi atto di messa in mora interrompe la prescrizione e fa ripartire il termine (art. 2943 c.c.), quindi nella pratica è raro che un debito bancario si estingua così.

Non riesco a pagare i debiti: come fare?

Prima parla per iscritto con il creditore per un piano di rientro o una rinegoziazione. Per le cartelle chiedi la rateizzazione ad AdER. Se i debiti sono troppi rispetto a ciò che guadagni, un OCC può aiutarti a proporre una ristrutturazione dei debiti o altre procedure del Codice della crisi.

Chi è sovraindebitato perde la casa?

Non necessariamente. Nel piano di ristrutturazione del consumatore i crediti garantiti da ipoteca possono essere soddisfatti anche in parte, ma non meno di quanto si otterrebbe vendendo il bene (art. 67, comma 4, D.Lgs. 14/2019). Se e come conservare la casa dipende dal piano che l'OCC e il giudice valutano.