Assicurazione sul prestito: costo, obbligo e diritti di chi la firma
La polizza abbinata a un prestito copre le rate se ti succede qualcosa, ma ha un prezzo che spesso si aggiunge al capitale finanziato. Come leggerne il costo, quando la banca può pretenderla e come uscirne.
"Assicurazione prestito quanto costa" non ha una risposta unica: il premio lo fissa ogni compagnia in base a importo, durata, età e coperture scelte. Si può però sapere esattamente dove il costo è scritto, quando la legge ti obbliga a vederlo dentro il TAEG e quali diritti hai per ridurlo, sostituire la polizza o recuperare la parte non goduta.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza assicurativa, legale o finanziaria e non è un'offerta di credito. Per la tua situazione rivolgiti a un intermediario o a un consulente abilitato.
Che cos'è una polizza abbinata a un finanziamento
L'IVASS le chiama polizze PPI (Payment Protection Insurance); nel linguaggio delle finanziarie si parla anche di CPI, credit protection insurance. Secondo la guida IVASS sulle polizze connesse a mutui e finanziamenti, letta il 1 ottobre 2026, servono a garantire la tua posizione di debitore. In base al contratto, l'impresa paga le rate al tuo posto per un certo periodo oppure versa un indennizzo, per eventi come decesso, invalidità, malattia o perdita dell'impiego.
Da che cosa dipende il costo
La stessa guida IVASS descrive come si forma il prezzo:
- di regola si paga un premio unico alla firma, che si aggiunge all'importo finanziato ed entra nel piano di ammortamento, quindi paghi interessi anche sul premio;
- il premio comprende i caricamenti, cioè provvigioni e costi di gestione, che l'IVASS indica come potenzialmente elevati;
- hai diritto di conoscere le commissioni percepite dall'intermediario finanziario e da quello assicurativo, indicate nel set informativo.
Non pubblichiamo premi medi o percentuali: cambiano per compagnia, profilo e durata. Chiedi sempre il premio in euro e il set informativo prima di firmare.
Quando il costo entra nel TAEG
Il TAEG è il tasso annuo effettivo globale, l'indice che riassume il costo totale del credito. L'articolo 121, comma 2, del Testo unico bancario stabilisce che nel costo totale del credito rientrano anche i premi assicurativi se la polizza è un requisito per ottenere il credito, o per ottenerlo alle condizioni offerte.
| Tipo di polizza | Nel TAEG? | Cosa chiedere |
|---|---|---|
| Richiesta per avere il prestito o quelle condizioni | Sì (art. 121, c.2, TUB) | Contenuti minimi richiesti, per cercarne una equivalente |
| Davvero facoltativa | Non necessariamente | Il premio a parte, in euro, e il TAEG con e senza polizza |
Se ti dicono che la polizza è facoltativa ma senza di essa le condizioni peggiorano, rientra nel primo caso.
Obbligatoria o facoltativa: i tuoi diritti
Puoi portare una polizza tua
Secondo le FAQ dell'IVASS sulle polizze connesse a mutui e finanziamenti, la legge 124/2017 obbliga banche e intermediari ad accettare la polizza vita o danni che trovi da solo sul mercato. Le condizioni del credito non possono cambiare, purché la polizza abbia i contenuti minimi richiesti dal finanziatore. La guida IVASS aggiunge che, se una polizza è qualificata come obbligatoria, devi ricevere per iscritto quei contenuti minimi.
Puoi recedere
L'IVASS indica che dalle polizze abbinate puoi recedere entro 60 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento. Se la polizza era necessaria per il prestito, puoi sostituirla con una equivalente reperita da te.
C'è anche una regola del credito ai consumatori: se recedi dal prestito entro i 14 giorni previsti dall'articolo 125-ter del TUB, il recesso si estende automaticamente ai servizi accessori connessi, polizze comprese, quando sono forniti dal finanziatore o da un terzo d'accordo con lui (art. 125-ter, comma 4).
Se estingui prima, recuperi parte del premio
Le FAQ IVASS chiariscono che, con premio unico, in caso di estinzione anticipata o trasferimento del finanziamento la compagnia deve restituirti la parte di premio per il periodo residuo. In alternativa puoi chiedere che la copertura prosegua fino alla scadenza a favore di un nuovo beneficiario.
Un caso in cui è la legge a chiederla: la cessione del quinto
Nella cessione del quinto dello stipendio o della pensione la polizza non è una scelta della finanziaria. L'articolo 54 del D.P.R. 180/1950 richiede la garanzia dell'assicurazione sulla vita e contro i rischi d'impiego, o altre malleverie, per i casi in cui il rimborso non possa proseguire. Anche qui il costo va letto nei documenti precontrattuali.
Reclami
Per una polizza il reclamo si presenta all'impresa o all'intermediario assicurativo. La guida IVASS indica che l'ufficio reclami deve rispondere entro 45 giorni; senza risposta, o con una risposta insoddisfacente, puoi rivolgerti all'IVASS. Per il contratto di credito resta il reclamo al finanziatore e poi l'Arbitro Bancario Finanziario.
Il prestito può essere garantito anche in altri modi: con una fideiussione bancaria, con l'ipoteca sulla casa o lasciando un oggetto con il credito su pegno. Le altre guide sono nella sezione prestiti e finanziamenti.
Domande frequenti
L'assicurazione sul prestito è obbligatoria?
Per legge no, salvo casi specifici come la cessione del quinto, dove il D.P.R. 180/1950 (art. 54) richiede la copertura vita e rischio impiego. Il finanziatore può chiederla come condizione, ma allora il costo entra nel TAEG e puoi presentare una polizza equivalente tua.
Quanto costa l'assicurazione su un prestito?
Dipende da compagnia, importo, durata, età e coperture. Di solito è un premio unico aggiunto al capitale finanziato, comprensivo di provvigioni. Chiedi il premio in euro e il set informativo prima di firmare.
Posso disdire l'assicurazione dopo aver firmato il prestito?
Sì. Secondo l'IVASS puoi recedere entro 60 giorni dalla stipula del finanziamento; se la polizza era richiesta per ottenerlo, puoi sostituirla con una equivalente reperita da te.
Se estinguo il prestito in anticipo mi restituiscono il premio?
Per la parte non goduta sì, se hai pagato un premio unico: la compagnia deve restituirti il rateo per il periodo residuo, oppure puoi chiedere che la copertura continui fino alla scadenza.
Se la polizza paga il debito residuo devo un indennizzo per l'estinzione?
No. L'articolo 125-sexies, comma 5, lettera a), del TUB esclude l'indennizzo per il rimborso anticipato quando avviene in esecuzione di un contratto di assicurazione destinato a garantire il credito.