Bonus mobili ed elettrodomestici: cos'è e a chi spetta nel 2026

Il bonus mobili è una detrazione IRPEF legata a una ristrutturazione, non un aiuto per chi mette su casa. La versione per le giovani coppie è esistita un solo anno: ecco cosa resta oggi e come si ottiene.

Chi cerca il "bonus mobili giovani coppie 2022" cerca una misura che nel 2022 non esisteva già più. La detrazione riservata alle giovani coppie che compravano la prima casa era prevista dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, all'articolo 1, comma 75, e valeva solo per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Da allora è rimasto un solo bonus mobili, quello dell'articolo 16, comma 2, del D.L. 63/2013: spetta a chiunque arredi un immobile che sta ristrutturando, senza limiti di età.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF o a un commercialista.

Che cos'era il bonus per le giovani coppie

La legge 208/2015 riconosceva una detrazione del 50% sui mobili per arredare l'abitazione principale appena acquistata. Lo poteva chiedere una coppia sposata o convivente more uxorio da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due non avesse superato i 35 anni. Non richiedeva lavori di ristrutturazione, e proprio per questo è ancora ricordato: era l'unico bonus mobili legato all'acquisto della casa invece che ai lavori.

Il comma 75 fissava la finestra al solo 2016 e nessuna legge successiva l'ha riaperta. Se oggi compri casa senza ristrutturarla, per i mobili non c'è una detrazione.

Il bonus mobili di oggi in quattro punti

Il testo vigente dell'articolo 16, comma 2, del D.L. 63/2013, consultato su Normattiva il 1 ottobre 2026, dice questo:

RegolaCosa prevede
Presuppostoaver avviato un intervento di recupero edilizio che dà diritto alla detrazione per le ristrutturazioni
Tempilavori iniziati dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello dell'acquisto
Misura per il 2026detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro, prorogata dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199
Recuperoin dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi

Il tetto di spesa cambia con quasi ogni legge di bilancio: era 10.000 euro per il 2022 e 8.000 euro per il 2023. Per un anno diverso dal 2026 controlla sempre il testo in vigore.

Chi può chiederlo

La detrazione spetta solo a chi usufruisce anche della detrazione per i lavori. La guida al bonus mobili dell'Agenzia delle Entrate, aggiornata a gennaio 2026, fa un esempio chiaro. Se un coniuge paga la ristrutturazione e l'altro paga i mobili, il bonus non spetta a nessuno dei due.

Valgono anche i lavori sulle parti comuni del condominio, ma solo per arredare quelle parti, come la portineria. Il singolo condomino non può usarli per arredare il proprio appartamento.

Quali lavori servono

Servono lavori di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione sul singolo appartamento. Tinteggiare o cambiare i pavimenti di casa non basta. Il collegamento fra lavori e acquisto è spiegato nella pagina su quali ristrutturazioni danno diritto al bonus mobili.

Cosa comprare e come pagare

Rientrano i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici nuovi con la classe energetica minima indicata dalla legge, cioè almeno A per i forni, E per lavatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori. Le spese di trasporto e montaggio si sommano all'acquisto.

Il pagamento deve passare da bonifico o carta di debito o credito, e contanti e assegni fanno perdere la detrazione. Come impostare il pagamento e quali ricevute tenere lo trovi nella guida al bonifico per il bonus mobili.

Non confonderlo con il "bonus elettrodomestici"

Il bonus mobili è una detrazione fiscale che recuperi in dieci anni. Il cosiddetto bonus elettrodomestici del Ministero delle imprese è un'altra misura: un voucher di sconto immediato, con regole, requisiti e domande proprie, che non richiede lavori in casa. Sono due strade diverse e vanno verificate separatamente.

Le famiglie numerose che cercano altri aiuti per la casa trovano le misure dedicate nella pagina sulla Carta famiglia per le famiglie numerose. Tutti gli altri bonus fiscali sono raccolti nelle guide su fisco e agevolazioni, e l'elenco completo dei temi è sulla home di Soldi e Finanza Online.

Domande frequenti

Esiste ancora il bonus mobili per le giovani coppie?

No. Era previsto dalla legge 208/2015, articolo 1, comma 75, solo per le spese sostenute nel 2016 da coppie con almeno un componente sotto i 35 anni che avevano comprato l'abitazione principale. Oggi esiste solo il bonus mobili legato a una ristrutturazione.

Posso avere il bonus mobili se compro casa senza ristrutturarla?

No. La detrazione dell'articolo 16, comma 2, del D.L. 63/2013 richiede un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto dei mobili. Senza lavori agevolati non spetta.

Quanto vale il bonus mobili nel 2026?

Per gli acquisti del 2026 la detrazione è del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare, recuperata in dieci quote annuali. Il dato è nel testo vigente del D.L. 63/2013 e nella guida dell'Agenzia delle Entrate, consultati il 1 ottobre 2026.

I lavori devono essere finiti prima di comprare i mobili?

No, devono essere iniziati. Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate conta che la data di inizio lavori preceda l'acquisto. Non è necessario che le spese dei lavori siano pagate prima di quelle per l'arredo.

Il bonus mobili e il bonus elettrodomestici sono la stessa cosa?

No. Il bonus mobili è una detrazione IRPEF collegata alla ristrutturazione. Il bonus elettrodomestici del Ministero delle imprese e del made in Italy è un contributo sotto forma di voucher con regole proprie. Prima di contare su uno dei due, verifica quale stai chiedendo.