Rivalsa dell'assicurazione: quando l'RC auto paga ma poi chiede i soldi a te
"L'assicurazione non paga" quasi mai significa che il danneggiato resta senza risarcimento. Di solito significa che paga lui e poi si rivale sull'assicurato. Ecco la regola dell'articolo 144, i casi in cui scatta e le strade se sei tu il danneggiato.
La rivalsa dell'assicurazione è il diritto della compagnia RC auto di farsi restituire dall'assicurato ciò che ha pagato al danneggiato. La regola è nell'articolo 144, comma 2, del Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209), letto su Normattiva il 1 ottobre 2026. Entro il massimale, la compagnia non può opporre al danneggiato le eccezioni del contratto. Ha però diritto di rivalsa verso l'assicurato nella misura in cui avrebbe potuto rifiutare o ridurre la prestazione.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale o assicurativa. Per il tuo caso rivolgiti a un avvocato, a un'associazione di consumatori o all'IVASS.
Perché il danneggiato viene pagato comunque
Il danneggiato ha azione diretta contro la compagnia del responsabile (art. 144, comma 1). Una clausola del tuo contratto, come un'esclusione o una franchigia, non gli si può opporre. Il sistema è costruito così: prima si protegge la vittima, poi si regolano i conti fra compagnia e assicurato.
Per questo la domanda "se l'assicurazione non paga devo pagare io?" ha due risposte diverse:
- se sei il responsabile: verso il danneggiato paga la compagnia; poi, se c'è una causa di rivalsa, ti chiede il rimborso;
- se sei il danneggiato: hai diritto al risarcimento; i problemi riguardano tempi e importo, non l'esistenza della copertura.
In quali casi l'assicurazione auto si rivale
Le cause di rivalsa le scrive il contratto, che deve indicarle nella documentazione precontrattuale. Secondo la pagina IVASS su come scegliere la polizza, i casi di esclusione più comuni sono:
| Situazione | Perché scatta la rivalsa |
|---|---|
| Guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti | esclusione tipica dei contratti |
| Guida senza patente | esclusione tipica dei contratti |
| Formula "guida esperta" e alla guida c'era un conducente sotto i limiti di età | la compagnia può chiederti parte del danno liquidato |
| Formula "guida esclusiva" e guidava un'altra persona | come sopra |
| Franchigia | rimborsi alla compagnia la parte del sinistro a tuo carico |
Le imprese possono prevedere altri casi. Leggi le clausole di esclusione e rivalsa del tuo contratto e verifica se ce ne sono di rinuncia alla rivalsa, totale o parziale.
Quando l'assicurazione davvero non copre
Ci sono situazioni in cui la polizza non opera affatto e interviene un altro soggetto:
- auto rubata: l'assicurazione non ha effetto se il veicolo circola contro la volontà del proprietario, dal giorno dopo la denuncia (art. 122, comma 3). I danneggiati si rivolgono al Fondo di garanzia per le vittime della strada della CONSAP (art. 283, comma 1, lettera d);
- veicolo senza assicurazione o con polizza sospesa: paga il Fondo, che poi ha azione di regresso contro i responsabili (artt. 283 e 292). Cosa rischia chi guida scoperto è spiegato nella pagina sulla multa per assicurazione scaduta. Come funziona invece una sospensione regolare è nella guida alla sospensione dell'assicurazione auto.
Il danno supera il massimale
Il massimale è l'importo massimo che la compagnia paga per sinistro. Secondo l'IVASS, la parte di danno che lo supera resta a carico dell'automobilista. I minimi di legge sono stati aggiornati con il decreto del Ministero dello sviluppo economico del 31 maggio 2022. La pagina IVASS consultata il 1 ottobre 2026 riporta 6.450.000 euro per i danni alle persone e 1.300.000 euro per i danni alle cose, per sinistro. Il tuo contratto può prevedere massimali più alti.
Atti vandalici: un'altra garanzia
"Atti vandalici, l'assicurazione non paga" è una ricerca frequente, ma l'RC auto non c'entra. Copre i danni che causi agli altri, non quelli subiti dalla tua auto. I danni da vandalismo sono coperti solo se hai acquistato una garanzia accessoria apposita, nei limiti che quel contratto scrive.
Se l'assicurazione non paga tutto il danno
Quando sei il danneggiato e l'offerta ti sembra bassa, hai strumenti precisi:
- Non sei costretto ad accettare. Nel risarcimento diretto, se rifiuti o non rispondi, la compagnia versa comunque la somma offerta entro quindici giorni, come acconto sulla liquidazione definitiva (art. 149, comma 5).
- Chiedi gli atti del fascicolo, come perizie e preventivi, una volta conclusa la trattazione (art. 146).
- Reclamo alla compagnia e poi all'IVASS. Per le richieste fino a 15.000 euro l'IVASS indica anche la conciliazione paritetica, e c'è l'Arbitro Assicurativo.
- Azione in giudizio, possibile dopo sessanta giorni dalla richiesta, o novanta con danni alla persona (art. 145).
Il modello CID firmato da entrambi i conducenti accorcia i tempi dell'offerta e riduce le contestazioni. Le altre guide sono nelle guide sulle assicurazioni.
Domande frequenti
Cos'è la rivalsa dell'assicurazione RC auto?
È il diritto della compagnia, dopo aver risarcito il danneggiato, di farsi rimborsare dall'assicurato nella misura in cui il contratto le avrebbe permesso di rifiutare o ridurre il pagamento (art. 144, comma 2, del Codice delle assicurazioni).
In quali casi l'assicurazione auto non paga?
Verso il danneggiato quasi mai, entro il massimale. Non opera se l'auto circolava contro la volontà del proprietario o senza copertura: in quei casi paga il Fondo di garanzia della CONSAP. Verso di te, la compagnia si rivale nei casi di esclusione scritti nel contratto.
Se l'assicurazione non paga devo pagare io?
Se sei il responsabile e scatta una causa di rivalsa, sì, per la parte che il contratto prevede. Paghi anche la parte di danno sopra il massimale.
Guida esclusiva: cosa succede se guida un altro?
La compagnia risarcisce il danneggiato e poi, secondo l'IVASS, può rivalersi su di te per parte del danno liquidato. Scegli questa formula solo se l'auto la guidi davvero solo tu.
L'assicurazione mi ha offerto meno del danno: che faccio?
Puoi rifiutare: la somma offerta ti viene comunque versata come acconto. Poi chiedi gli atti, presenta reclamo e valuta conciliazione, Arbitro Assicurativo o azione in giudizio dopo i termini dell'articolo 145.