Agevolazioni per le nuove partite IVA e come aprirla senza errori
Non esiste un "bonus partita IVA" unico. Esistono regole di legge precise per chi inizia: un'imposta sostitutiva ridotta nei primi anni del forfettario, la NASpI pagata in anticipo a chi è disoccupato, e alcuni incentivi a bando che cambiano spesso.
Chi cerca le agevolazioni per le nuove partite IVA trova spesso elenchi di "bonus" che non esistono più o che valevano per un solo anno. Le misure stabili per chi inizia sono poche e scritte in legge. La più nota riguarda le tasse: chi entra nel regime forfettario con un'attività davvero nuova paga per cinque anni un'imposta sostitutiva ridotta. Un'altra riguarda il lavoro: chi percepisce la NASpI può farsela liquidare in anticipo per avviare un'attività.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale o legale. Per la tua situazione rivolgiti a un commercialista, a un CAF o a un patronato.
Come si apre una partita IVA
L'obbligo è nell'articolo 35 del decreto IVA (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633). Chi inizia un'impresa, un'arte o una professione deve farne dichiarazione all'Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dall'inizio dell'attività. L'ufficio attribuisce un numero di partita IVA, che resta invariato fino alla cessazione.
Il canale dipende dal tipo di attività, come spiega l'Agenzia nella pagina sul modello AA9/12:
| Attività | Come si apre |
|---|---|
| Professionista o lavoratore autonomo non iscritto al Registro delle imprese | modello AA9/12 all'Agenzia: via PEC, di persona su appuntamento, per raccomandata o online dall'area riservata |
| Ditta individuale soggetta al Registro delle imprese | Comunicazione unica alla Camera di commercio, che inoltra i dati anche agli altri enti |
| Società | modello AA7/10 o Comunicazione unica |
Insieme all'apertura vanno decisi il codice ATECO dell'attività e il regime fiscale. Va anche fatta l'iscrizione alla gestione previdenziale giusta, che dipende dall'attività e, per molti professionisti, dalla propria cassa.
Le agevolazioni che esistono per legge
Forfettario: il 5% per i primi cinque anni
La legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 65, prevede un'imposta sostitutiva del 5 per cento, invece dell'aliquota ordinaria del regime. Vale per il periodo d'imposta di inizio dell'attività e per i quattro successivi, a tre condizioni:
- nei tre anni precedenti non hai esercitato attività artistica, professionale o d'impresa, anche in forma associata o familiare;
- la nuova attività non è la prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo svolto prima, salvo il periodo di pratica obbligatoria per una professione;
- se rilevi l'attività di un altro, i suoi ricavi dell'anno precedente rientrano nel limite di accesso al regime.
Per scegliere il forfettario all'apertura lo dichiari nel modello di inizio attività (comma 56). Requisiti, esclusioni e soglie del regime sono spiegati nella guida al regime forfettario del sito.
NASpI anticipata per chi è disoccupato
È l'agevolazione che risponde a chi cerca incentivi per aprire la partita IVA da disoccupato. Il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, articolo 8, consente a chi ha diritto alla NASpI di chiedere la liquidazione anticipata dell'importo non ancora ricevuto. Serve ad avviare un'attività autonoma o un'impresa individuale, o a sottoscrivere quote di una cooperativa di lavoro.
- La domanda va presentata all'INPS in via telematica entro trenta giorni dall'inizio dell'attività, a pena di decadenza (comma 3).
- Nel testo vigente letto il 1 ottobre 2026 l'importo è pagato in due rate: il 70 per cento subito e il 30 per cento alla fine del periodo di durata della NASpI (comma 3-bis).
- L'anticipo non dà diritto alla contribuzione figurativa (comma 2).
Over 50, giovani, donne
La legge fiscale non prevede un regime agevolato legato all'età o al genere. Quando trovi "agevolazioni partita IVA over 50" o "per giovani" si tratta di solito di incentivi a bando, nazionali o regionali: contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, garanzie. Cambiano spesso e hanno dotazioni limitate, e non li abbiamo verificati uno per uno oggi. Chiedi alla Camera di commercio o alla Regione quali sono aperti e leggi il bando ufficiale prima di contare su un aiuto.
Cosa non è un'agevolazione
- "Senza tasse per X anni": nessuna regola esenta del tutto; il forfettario riduce l'imposta, non la azzera, e i contributi previdenziali restano dovuti.
- Le "agevolazioni" per l'acquisto di casa: riguardano le imposte sul rogito e non la partita IVA. Sono nella pagina sulle agevolazioni per l'acquisto della prima casa.
- Bonus di un solo anno: le misure legate a un esercizio finanziario, come il "bonus nuove partite IVA 2021", non valgono per gli anni dopo.
Partita IVA, società e ISEE
Se pensi di avviare l'attività in forma di società di capitali, il reddito non passa dall'IRPEF ma dall'IRES. Le differenze sono nella pagina sull'IRES e cosa ha sostituito. Il reddito dell'attività entra poi nell'ISEE della famiglia, e può cambiare l'accesso alle prestazioni sociali. Come si calcola l'indicatore lo spieghiamo nella pagina su che cos'è l'ISEE. Le altre guide sono nelle pagine su fisco e agevolazioni.
Domande frequenti
Entro quanto tempo va aperta la partita IVA?
Entro trenta giorni dall'inizio dell'attività (D.P.R. 633/1972, art. 35). Per un'impresa iscritta al Registro delle imprese si usa la Comunicazione unica alla Camera di commercio.
Quanto dura il 5% del forfettario?
Per l'anno di inizio e per i quattro successivi, quindi cinque periodi d'imposta in tutto, se rispetti le condizioni del comma 65 della legge 190/2014 e resti nel regime forfettario.
Ci sono agevolazioni per aprire la partita IVA da disoccupato?
Sì: chi ha diritto alla NASpI può chiederne la liquidazione anticipata all'INPS entro trenta giorni dall'avvio dell'attività (D.Lgs. 22/2015, art. 8). Esistono anche incentivi a bando, da verificare caso per caso.
Esistono agevolazioni per chi apre partita IVA dopo i 50 anni?
Non c'è un regime fiscale per età. Possono esistere bandi nazionali o regionali con requisiti di età: vanno cercati sui siti della Regione e della Camera di commercio, e letti prima di presentare domanda.
Quali costi comporta la partita IVA?
I costi principali arrivano dopo l'apertura: i contributi previdenziali, che dipendono dalla gestione a cui sei iscritto, gli eventuali diritti camerali per le imprese e la consulenza contabile. Chiedi un preventivo scritto a chi ti seguirà.