Regime forfettario al 5% per le start-up: condizioni, limiti e calcolo
Nel regime forfettario l'imposta sostitutiva scende dal 15 al 5 per cento per l'anno di avvio e i quattro successivi. Non spetta a tutti: conta che l'attività sia davvero nuova, e restano i requisiti generali del regime.
Il regime forfettario al 5% non è un regime a sé. È l'aliquota ridotta del regime forfettario, prevista per chi avvia una nuova attività. Le regole sono tutte nella legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, commi da 54 a 89. Il comma 64 fissa l'imposta sostitutiva al 15 per cento. Il comma 65 la riduce al 5 per cento "per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi", se ricorrono tre condizioni.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale. Per la tua situazione rivolgiti a un commercialista o a un CAF.
Le tre condizioni per il 5%
Il comma 65 richiede che:
- nei tre anni precedenti l'inizio tu non abbia esercitato attività artistica, professionale o d'impresa, nemmeno in forma associata o familiare;
- la nuova attività non sia la mera prosecuzione di un'attività svolta prima come dipendente o autonomo. Fa eccezione il periodo di pratica obbligatoria per esercitare una professione;
- se prosegui un'attività svolta da un altro, per esempio rilevando un'azienda, i ricavi di quell'attività nell'anno precedente rispettino il limite di accesso al regime.
Il caso più discusso è il secondo. Chi lascia un lavoro dipendente e il giorno dopo fa la stessa cosa, per lo stesso cliente, con partita IVA rischia di vedersi negare il 5 per cento. Se il tuo caso è dubbio, fallo valutare prima di aprire.
I requisiti generali del regime
Il 5 per cento presuppone di essere nel forfettario. Il comma 54, nel testo consultato su Normattiva il 1 ottobre 2026, chiede che nell'anno precedente:
- i ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non abbiano superato 85.000 euro;
- le spese per lavoro (dipendenti, collaboratori, lavoro accessorio) non abbiano superato 20.000 euro lordi.
Chi inizia può accedere dichiarando nel modello di inizio attività di presumere questi requisiti (comma 56). Le soglie sono state modificate più volte dalle leggi di bilancio: controlla sempre il testo dell'anno in cui le applichi.
Chi è escluso
Il comma 57 elenca le cause di esclusione. Le più frequenti:
| Esclusione | In breve |
|---|---|
| Regimi speciali IVA | chi applica regimi speciali o forfetari di reddito |
| Non residenti | salvo i residenti UE/SEE che producono in Italia almeno il 75% del reddito |
| Partecipazioni | soci di società di persone o associazioni, o chi controlla S.r.l. con attività riconducibili |
| Ex datore di lavoro | attività svolta prevalentemente verso datori di lavoro attuali o dei due anni precedenti |
| Reddito da lavoro dipendente | oltre una soglia nell'anno precedente, irrilevante se il rapporto è cessato |
Per la soglia sul lavoro dipendente il comma 57, lettera d-ter, indica 30.000 euro. La legge 30 dicembre 2024, n. 207, articolo 1, comma 12, come modificata dalla legge di bilancio 2026, l'ha elevata a 35.000 euro per gli anni 2025 e 2026. È un buon esempio di perché i numeri vanno riletti ogni anno.
Come si calcola il reddito
Nel forfettario non si deducono i costi uno per uno. Il comma 64 prevede che il reddito imponibile si ottenga applicando ai ricavi o compensi incassati un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO. I coefficienti sono nell'allegato 4 della legge 190/2014. Dal reddito così calcolato si deducono i contributi previdenziali obbligatori versati. Sul risultato si applica l'imposta sostitutiva, al 15 o al 5 per cento.
L'imposta sostitutiva prende il posto di IRPEF, addizionali regionale e comunale e IRAP. I contributi previdenziali restano dovuti a parte, secondo la gestione a cui sei iscritto.
IVA, fatture e scritture
- IVA: non la addebiti ai clienti per le operazioni nazionali e non detrai quella sugli acquisti (comma 58).
- Fattura elettronica: è obbligatoria anche per i forfettari. Il D.L. 36/2022 l'ha estesa a tutti dal 1° gennaio 2024.
- Scritture contabili: sei esonerato da registrazione e tenuta delle scritture, ma devi conservare i documenti emessi e ricevuti (comma 69).
- Ritenute: non operi le ritenute alla fonte come sostituto d'imposta, salvo quelle su lavoro dipendente e assimilato degli articoli 23 e 24 del D.P.R. 600/1973 (comma 69).
Quando si esce dal regime
Secondo il comma 71 il regime cessa dall'anno successivo a quello in cui viene meno un requisito o si verifica una causa di esclusione. Se però nell'anno i ricavi o compensi superano 100.000 euro, il regime cessa subito. L'IVA è dovuta dalle operazioni che hanno fatto superare il limite.
Uscendo dal forfettario si passa alla contabilità ordinaria o semplificata. La seconda è spiegata nella pagina su contabilità semplificata e ordinaria. Se invece l'attività cresce fino a diventare una società di capitali, l'imposta diventa l'IRES. Le altre guide sono nelle pagine su fisco e agevolazioni e nella home del sito.
Domande frequenti
Chi ha diritto al regime forfettario al 5%?
Chi entra nel regime forfettario con un'attività nuova: nessuna attività d'impresa, arte o professione nei tre anni precedenti, nessuna prosecuzione di un lavoro precedente (salvo la pratica professionale), e rispetto del limite di ricavi se rileva l'attività di altri (L. 190/2014, art. 1, c. 65).
Per quanti anni si paga il 5%?
Per l'anno di inizio e i quattro successivi: cinque periodi d'imposta, finché resti nel regime. Se esci prima, l'agevolazione si interrompe.
Il 5% si calcola sul fatturato?
No. Si calcola sul reddito imponibile, cioè sui ricavi o compensi incassati moltiplicati per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO, al netto dei contributi previdenziali versati (c. 64).
Posso avere il 5% se ho lasciato un lavoro dipendente?
Dipende da cosa fai. È escluso se la nuova attività è la mera prosecuzione del lavoro precedente. Vale anche l'esclusione del comma 57 per chi lavora prevalentemente per l'ex datore di lavoro dei due anni precedenti. Fallo valutare a un professionista prima di aprire.
Qual è il limite di ricavi del forfettario?
Nel testo vigente del comma 54, letto il 1 ottobre 2026, è di 85.000 euro nell'anno precedente; il regime cessa subito oltre 100.000 euro (c. 71). I limiti vengono modificati dalle leggi di bilancio: verifica il testo dell'anno.