Prestiti cambializzati: cosa sono e quali rischi comportano

Un prestito cambializzato si restituisce firmando una cambiale per ogni rata. Per chi presta è una garanzia forte, per chi firma un impegno che si fa valere in fretta. Come funziona, chi può concederlo legalmente e cosa leggere prima di firmare.

Nei prestiti cambializzati chi riceve il denaro firma, oltre al contratto, una serie di cambiali, di solito pagherò, una per ogni rata. Le cambiali non sono il prestito: sono lo strumento con cui il debito viene documentato e garantito. Chi cerca "chi fa prestiti cambializzati" spesso ha già ricevuto un rifiuto altrove. È proprio la situazione in cui serve più prudenza, perché accanto agli intermediari autorizzati operano anche soggetti abusivi.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale o finanziaria e non è un'offerta di credito. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato o a un'associazione di consumatori.

Come funziona un prestito con cambiali

La struttura tipica ha tre elementi:

  1. Il contratto di finanziamento, che fissa importo, durata, tasso e costi. Il Testo unico bancario (TUB) impone la forma scritta e la consegna di una copia (art. 117).
  2. Le cambiali, firmate dal debitore a favore del finanziatore, ognuna con la scadenza di una rata. La legge cambiaria non ammette una cambiale a scadenze successive (art. 38): per questo ne serve una per rata.
  3. L'eventuale avallo, cioè la firma di un terzo che garantisce il pagamento (art. 35).

Le regole della cambiale in sé sono spiegate nella guida dedicata, raggiungibile dai collegamenti a fine pagina. Qui conta che cosa cambia per chi chiede il prestito.

Perché le cambiali rendono il prestito più rischioso per chi firma

Per il finanziatore la cambiale è una garanzia forte. Se bollata, è titolo esecutivo (art. 63 e 104 della legge cambiaria; art. 474 del Codice di procedura civile). In caso di rata non pagata il portatore può quindi notificare il precetto e procedere al pignoramento senza una causa preventiva.

Per chi firma le conseguenze sono concrete:

Se una rata non viene pagataRiferimento
Protesto della cambiale, levato da notaio o ufficiale giudiziariolegge cambiaria, art. 51 e 68
Iscrizione nel registro informatico dei protesti per cinque anniD.L. 381/1995, art. 3-bis
Precetto e pignoramento senza decreto ingiuntivolegge cambiaria, art. 63
Difese limitate nel giudizio cambiariolegge cambiaria, art. 65
Cambiali girate a terzi che possono chiederne il pagamentolegge cambiaria, art. 21

Il debitore che paga entro dodici mesi dal protesto, con interessi e spese, può chiedere la cancellazione dal registro (legge 77/1955, art. 4).

Chi può concedere prestiti cambializzati

Concedere finanziamenti al pubblico, in qualunque forma, è un'attività riservata. L'articolo 106 del TUB la affida agli intermediari finanziari autorizzati e iscritti nell'albo tenuto dalla Banca d'Italia; per le banche vale l'autorizzazione bancaria. Chi presta al pubblico senza autorizzazione commette il reato di abusiva attività finanziaria (art. 132 TUB).

Prima di firmare, cerca la società negli albi ed elenchi di vigilanza della Banca d'Italia. La stessa pagina ricorda che l'esercizio di attività bancaria o finanziaria senza iscrizione è punito penalmente. Se la società non risulta, non firmare nulla.

E le grandi finanziarie?

Le ricerche citano spesso nomi noti, come Agos. Questo sito non verifica se una singola società concede prestiti con cambiali: lo stabiliscono i suoi fogli informativi e il contratto. Cosa elenca Agos sul proprio sito è descritto nella pagina sui prestiti Agos Ducato.

Cosa leggere prima di firmare

Un prestito cambializzato a un consumatore è un contratto di credito come gli altri, con le stesse tutele del TUB:

Diffida di chi chiede denaro prima dell'erogazione, chi non consegna una copia del contratto o chi propone di firmare cambiali in bianco. L'articolo 14 della legge cambiaria spiega perché quest'ultima è la richiesta più pericolosa.

Alternative da considerare

Chi ha un reddito da lavoro dipendente o una pensione può valutare forme di rimborso diverse. Per i dipendenti pubblici, per esempio, esiste la cessione del quinto: vedi i prestiti in convenzione NoiPA. Che cosa può e non può voler dire "senza garanzie" è spiegato nella pagina sui prestiti senza garanzie. Le altre guide sono nelle guide su prestiti e finanziamenti.

Domande frequenti

Che cos'è un prestito cambializzato?

È un finanziamento in cui il debitore, oltre al contratto, firma una cambiale per ogni rata. Le cambiali documentano e garantiscono il debito: se una rata non viene pagata, il finanziatore può protestare la cambiale e procedere con il pignoramento, perché la cambiale bollata è titolo esecutivo.

Chi fa prestiti cambializzati?

Solo banche e intermediari finanziari autorizzati possono concedere finanziamenti al pubblico (art. 106 TUB). Questo sito non pubblica elenchi di società; verifica sempre l'iscrizione negli albi della Banca d'Italia e leggi i fogli informativi del finanziatore.

I prestiti cambializzati online sono sicuri?

Il canale online non cambia le regole: il finanziatore deve essere autorizzato, consegnarti il SECCI e il contratto, e rispettare il diritto di recesso di quattordici giorni (art. 125-ter TUB). Una cambiale, però, va firmata in originale: diffida di chi propone di spedirne di firmate in bianco.

Si può ottenere un prestito cambializzato se si è segnalati?

La decisione spetta al finanziatore dopo la valutazione del merito creditizio, e nessuna legge garantisce un prestito a chi è segnalato. Diffida di chi lo promette senza alcuna verifica.

Cosa succede se non pago una cambiale del prestito?

La cambiale viene protestata e il protesto resta nel registro delle Camere di commercio per cinque anni. Il creditore può notificarti il precetto e pignorare. Se paghi entro dodici mesi dal protesto, con interessi e spese, puoi chiedere la cancellazione (legge 77/1955, art. 4).