Detrazione per il cambio della caldaia: le regole dal 2025 e le alternative

Per anni sostituire la vecchia caldaia con una a condensazione dava una detrazione del 50 o del 65%. Dal 1° gennaio 2025 non è più così. Ecco cosa dice la legge oggi, quali impianti restano agevolati e cosa valutare prima di cambiare.

Dal 1° gennaio 2025 la sostituzione della caldaia con un'altra caldaia unica alimentata a combustibili fossili, come metano, GPL o gasolio, non dà più diritto a detrazioni IRPEF. Questo vale anche per le caldaie a condensazione. Lo escludono sia l'ecobonus (articolo 14, comma 3-quinquies, del D.L. 63/2013) sia il bonus ristrutturazioni (articolo 16, comma 1, dello stesso decreto), nel testo vigente consultato su Normattiva il 1 ottobre 2026. La guida dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni, aggiornata a febbraio 2026, lo conferma esplicitamente.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale o tecnica. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un commercialista o a un installatore abilitato.

Cos'era la "detrazione 50" sulla caldaia

Chi cerca "sostituzione caldaia detrazione 50" ricorda la regola in vigore dal 2018 al 2024, nell'articolo 14, comma 2.1, del D.L. 63/2013:

Intervento (spese fino al 2024)Detrazione
caldaia a condensazione di classe A, da sola50%
caldaia a condensazione di classe A con sistemi di termoregolazione evoluti (classi V, VI o VIII)65%
sistemi ibridi con pompa di calore integrata, assemblati in fabbrica65%
caldaia a condensazione sotto la classe Aesclusa

Da qui nasceva la domanda sulle valvole termostatiche. Il salto dal 50 al 65% richiedeva la termoregolazione evoluta. Per il 50% la legge chiedeva la classe A, ma i requisiti tecnici ENEA (D.M. 6 agosto 2020) imponevano in tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, valvole termostatiche a bassa inerzia su tutti i corpi scaldanti. Oggi la questione non si pone più per le caldaie fossili, perché la detrazione non c'è. Le vecchie regole servono solo a chi sta ancora recuperando le rate di spese sostenute fino al 2024: quelle quote restano valide per tutti e dieci gli anni.

Cosa resta agevolato nel 2026

L'esclusione riguarda solo la caldaia unica a combustibili fossili. Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate restano agevolabili come ristrutturazione:

Per le spese del 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale, se paga il proprietario o il titolare di un diritto reale. Negli altri casi è del 36%, in dieci quote annuali (D.L. 63/2013, articolo 16, comma 1, e articolo 14, comma 3-quinquies). Nel 2027 le percentuali scendono al 36 e al 30%. Come funziona una pompa di calore e in quali case lavora bene lo spieghiamo nella pagina sullo schema della pompa di calore.

Il Conto Termico: un contributo, non una detrazione

Il Conto Termico, disciplinato dal decreto del Ministero dell'ambiente del 7 agosto 2025, è un contributo pagato dal GSE in rate annuali, o in un'unica rata per i privati quando l'incentivo non supera 15.000 euro. Fra gli interventi ammessi per i privati ci sono:

InterventoAmmesso al Conto Termico 3.0
sostituzione con pompa di calore elettrica o a gassì
sostituzione con sistema ibrido o bivalente a pompa di caloresì
sostituzione con generatore a biomassasì
scaldacqua a pompa di calore al posto di uno elettrico o a gassì
caldaia a condensazione a gas da solanon compare fra gli interventi dell'articolo 8

La domanda in accesso diretto va presentata al GSE entro novanta giorni dalla fine dei lavori. Il Conto Termico non si cumula con altri incentivi statali sullo stesso intervento (articolo 17). Quindi o detrazione o Conto Termico, non entrambi.

Prima di cambiare caldaia: cosa valutare

Se la tua caldaia si è rotta e devi sostituirla con un'altra a gas, sappi che l'acquisto non è detraibile. Valuta comunque l'efficienza, i costi d'uso e la manutenzione con un installatore abilitato. Chiedi sempre un preventivo scritto con la classe di efficienza del modello.

Le altre guide sull'energia di casa sono raccolte negli articoli sul risparmio energetico, e l'indice di tutti i temi, da fisco a bonus e prestiti, è nella home del sito.

Domande frequenti

Nel 2026 c'è una detrazione per il cambio della caldaia?

Non se la nuova è una caldaia unica a gas, GPL o gasolio, anche a condensazione: dal 2025 è esclusa da ecobonus e bonus ristrutturazioni. Restano agevolati sistemi ibridi, pompe di calore, generatori a biomassa e microcogeneratori.

Cos'era la detrazione del 50% per la caldaia a condensazione?

Per le spese dal 2018 al 2024 l'articolo 14, comma 2.1, del D.L. 63/2013 dava il 50% per le caldaie a condensazione di classe A. Con sistemi di termoregolazione evoluti si saliva al 65%.

Serviva installare le valvole termostatiche per la detrazione?

Sì, nella maggior parte dei casi. Il vademecum ENEA sulle caldaie a condensazione, consultato il 1 ottobre 2026, richiede in tutti gli interventi, ove tecnicamente possibile, valvole a bassa inerzia termica su tutti i corpi scaldanti, con la certificazione del fornitore. Per il 65% servivano in più i sistemi di termoregolazione evoluti. Le eccezioni tecniche le valuta il tecnico che firma l'asseverazione.

Ho cambiato la caldaia nel 2024: perdo la detrazione?

No. Le spese sostenute fino al 2024 con i requisiti dell'epoca restano detraibili per tutte e dieci le quote annuali.

Il Conto Termico copre la caldaia a condensazione?

Per i privati, la sola caldaia a condensazione a gas non compare fra gli interventi dell'articolo 8 del decreto 7 agosto 2025. Sono ammessi pompe di calore, sistemi ibridi o bivalenti a pompa di calore, generatori a biomassa e scaldacqua a pompa di calore.