Fotovoltaico per privati: detrazione dell'impianto e come valutare se si ripaga

Le regole del 2022 non valgono più, ma un impianto sul tetto di casa resta agevolato. Qui trovi la detrazione in vigore, chi può chiederla e il metodo per capire se l'impianto si ripaga nel tuo caso, senza numeri inventati.

Casa con pannelli fotovoltaici sul tetto in parte ombreggiati da un albero, arco del sole, inverter e contatore a parete, lampada e lavatrice accese in casa
Illustrazione: disegno esplicativo, non la fotografia di un documento o di un prodotto reale.

Chi cerca "fotovoltaico 2022 privati" trova spesso regole scadute: il superbonus con impianto "trainato" e lo sconto in fattura generalizzato appartengono a una stagione chiusa. Oggi la detrazione per l'impianto fotovoltaico di una casa passa dal bonus per il recupero del patrimonio edilizio. L'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR include le opere per il risparmio energetico, "con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia".

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale o finanziaria. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un commercialista o a un consulente abilitato.

La detrazione per il fotovoltaico nel 2026

Per le spese sostenute nel 2026, l'articolo 16, comma 1, del D.L. 63/2013 riconosce:

Chi sostiene la spesaDetrazione 2026
Proprietario o titolare di un diritto reale, sull'abitazione principale50%
Tutti gli altri casi ammessi36%

Il testo è quello modificato dalla legge di bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22), consultato il 1 ottobre 2026. Per il 2027 la stessa norma prevede misure più basse; il limite di spesa per unità immobiliare è fissato nello stesso comma.

Le condizioni da rispettare

La guida dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni (febbraio 2026) indica i punti che contano per un privato:

Se l'impianto non è tuo, perché è a noleggio o di un terzo che usa il tetto, la detrazione di norma non è tua. Le formule "gratis" sono spiegate nella pagina sul fotovoltaico a costo zero e i pannelli solari gratis. L'elenco completo degli interventi agevolabili è in quella sui lavori ammessi alle detrazioni.

Cosa succede all'energia che non consumi

L'energia prodotta e non usata in casa va in rete, e il suo valore dipende dal meccanismo a cui l'impianto accede. Il D.Lgs. 199/2021, articolo 9, comma 2, prevede la soppressione dello scambio sul posto per i nuovi impianti, decorsi novanta giorni dai decreti attuativi. Gli impianti che entrano in esercizio dopo possono accedere al ritiro dedicato o ai meccanismi per l'autoconsumo, comprese le comunità energetiche rinnovabili (art. 8).

Quale regime è aperto per un impianto che si collega oggi lo dice il GSE, che gestisce le domande. Chiedilo all'installatore per iscritto, perché cambia il valore dell'energia ceduta.

Come valutare se l'impianto si ripaga

Nessuno può dirti in astratto in quanti anni un impianto si ripaga: dipende da dati che sono solo tuoi. Il metodo corretto è confrontare, anno per anno, quanto spendi e quanto risparmi o incassi. Questi sono i fattori che decidono il risultato.

FattorePerché pesaDove trovi il dato
Consumi annui e oraril'energia usata mentre l'impianto produce è quella che vale di piùbollette, area clienti del fornitore
Esposizione e ombre del tettodeterminano quanta energia producisopralluogo e stima di producibilità scritta
Prezzo dell'energia che evitiè il risparmio reale in bollettavoci della tua bolletta
Valore dell'energia cedutadipende dal regime a cui accedicontratto, GSE
Detrazionerientra in dieci anni e solo se hai IRPEF capientedichiarazione dei redditi
Costo del capitaleun finanziamento aggiunge interessiSECCI e TAEG del prestito
Manutenzione e sostituzionil'inverter e le riparazioni sono costi futurigaranzie e contratto di assistenza

Gli errori più frequenti nei preventivi

Un preventivo serio indica la producibilità stimata, la quota di autoconsumo ipotizzata e le ipotesi di prezzo usate. Se mancano, chiedile.

Prima dei pannelli, i consumi

Un impianto si dimensiona sui consumi, quindi ridurli prima cambia il conto. Se in casa usi una pompa di calore, ad esempio, l'autoconsumo diurno sale; se l'edificio disperde molto calore, interventi come il cappotto termico possono venire prima. Le altre guide sono negli articoli sul risparmio energetico.

Domande frequenti

Che detrazione spetta nel 2026 per un impianto fotovoltaico?

Per le spese del 2026, il 50% sull'abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale e il 36% negli altri casi (D.L. 63/2013, art. 16, comma 1, testo vigente al 1 ottobre 2026), in dieci rate annuali.

Il fotovoltaico rientra nell'ecobonus o nel bonus ristrutturazioni?

Nel bonus ristrutturazioni: l'articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR comprende gli impianti a fonti rinnovabili, e la guida dell'Agenzia delle Entrate cita espressamente il fotovoltaico.

Anche la batteria di accumulo è agevolata?

La guida dell'Agenzia delle Entrate elenca impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo tra gli interventi da comunicare all'ENEA. Verifica con il tuo CAF o commercialista che la spesa sia documentata insieme all'impianto.

Esiste ancora lo scambio sul posto?

Il D.Lgs. 199/2021 (art. 9, comma 2) ne prevede la soppressione per i nuovi impianti dopo i decreti attuativi, con il ritiro dedicato e l'autoconsumo come alternative. Per un impianto nuovo chiedi al GSE quale regime è aperto.

In quanti anni si ripaga un impianto fotovoltaico?

Dipende da consumi, orari, tetto, prezzo dell'energia, regime di cessione e costo del finanziamento. Una cifra valida per tutti non esiste: chiedi un preventivo che espliciti le ipotesi.