Rottamazione quater e quinquies: la definizione agevolata delle cartelle oggi

La rottamazione quater è chiusa alle nuove adesioni: chi c'è dentro paga le rate. Dal 2026 c'è la rottamazione quinquies della legge di bilancio, con adesioni scadute ad aprile. Per i debiti di Regioni e Comuni si apre una finestra dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, ma solo dove l'ente l'ha deliberata.

Chi cerca "rottamazione quater" oggi deve sapere una cosa prima di tutte: non si può più aderire. La definizione agevolata della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (articolo 1, commi 231 e seguenti), aveva termini di adesione chiusi da tempo. La legge di bilancio 2026, legge 30 dicembre 2025, n. 199, ha introdotto una nuova definizione agevolata, che l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) chiama rottamazione quinquies. Anche per questa il termine per aderire, fissato dal comma 86 al 30 aprile 2026, è scaduto. Resta aperta solo l'estensione ai debiti degli enti territoriali, descritta più sotto.

Questo articolo è informazione generale: non è consulenza fiscale o legale. Per la tua situazione rivolgiti a un CAF, a un commercialista o a un avvocato tributarista.

Le edizioni della definizione agevolata

"Rottamazione" è il nome comune della definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione. Si pagano le somme dovute senza sanzioni e interessi di mora. Ogni edizione ha una propria legge e propri termini:

EdizioneLeggeStato al 1 ottobre 2026
Rottamazione quaterL. 197/2022, art. 1, c. 231-252adesioni chiuse; si pagano le rate dei piani in corso
Riammissione alla quaterD.L. 27 dicembre 2024, n. 202, art. 3-bis (conv. L. 15/2025)adesioni chiuse; si pagano le rate
Rottamazione quinquiesL. 199/2025, art. 1, c. 82-101adesioni chiuse il 30 aprile 2026; si pagano le rate
Quinquies per i debiti di Regioni ed enti localiL. 88/2026, art. 10-quinquies, c. 2adesioni dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, solo se l'ente ha adottato il provvedimento

Le edizioni precedenti, dalla prima del 2016 alla "rottamazione-ter" e al "saldo e stralcio", sono chiuse. Alcuni loro debiti decaduti possono però rientrare nella quinquies (comma 99).

Rottamazione quinquies: cosa prevede la legge

Quali debiti

Il comma 82 della legge 199/2025 riguarda i carichi affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Devono derivare da:

Sono esclusi i debiti nati da un accertamento. Per le multe stradali dello Stato lo sconto riguarda solo gli interessi e l'aggio, non la multa (comma 97).

Cosa si paga e cosa no

Si versano il capitale e le spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non si pagano gli interessi iscritti a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora e l'aggio (comma 82). Quanto già versato resta acquisito e non è rimborsabile (comma 90).

Come si paga

Secondo il calendario pubblicato da AdER e consultato il 1 ottobre 2026, la prossima scadenza è il 30 novembre 2026. Quel giorno scadono la terza rata della quinquies, la quattordicesima della quater e la sesta della riammissione.

Quando si perde il beneficio

Il comma 95 elenca i casi. La definizione non produce effetti se manca o è insufficiente il pagamento dell'unica rata, di due rate anche non consecutive o dell'ultima rata. Per l'unica rata e l'ultima conta anche un ritardo oltre cinque giorni. In quei casi i versamenti valgono come acconto sul debito intero e la riscossione riprende.

Cosa succede durante il piano

Dopo la dichiarazione di adesione, per i carichi indicati il comma 91 prevede:

La nuova finestra per i debiti di Regioni e Comuni

L'AdER spiega, nella pagina sulla legge 88/2026, che l'articolo 10-quinquies, comma 2, estende la rottamazione quinquies ai carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali. Sono esclusi quelli da condanne della Corte dei conti. La misura vale solo se l'ente creditore ha adottato un proprio provvedimento e lo ha trasmesso all'AdER entro il 31 luglio 2026.

Per questi debiti, secondo la stessa pagina:

Per sapere se il tuo Comune o la tua Regione ha aderito, controlla l'elenco degli enti pubblicato dall'AdER. Puoi anche chiedere all'ufficio tributi.

Se non rientri in nessuna rottamazione

Non pagare e aspettare la prossima rottamazione non è una strategia. Nel frattempo possono arrivare fermi, ipoteche e pignoramenti, e nessuna legge garantisce una nuova edizione.

Dove controllare la tua posizione

Nell'area riservata del sito AdER trovi le cartelle, i piani di rottamazione, le rate e i moduli di pagamento. Tutte le regole e le scadenze sono nella pagina ufficiale sulla rottamazione quinquies. Molte cartelle nascono da IRPEF dichiarata e non versata. La quinquies copre i contributi INPS non versati, non la restituzione di una prestazione ricevuta: chi deve rendere all'INPS somme come il supporto per la formazione e il lavoro segue le regole dell'istituto. Chi chiede prestazioni sociali trova l'elenco dei documenti per fare l'ISEE. Le altre guide sono negli articoli su fisco e agevolazioni.

Domande frequenti

Si può ancora aderire alla rottamazione quater?

No. I termini di adesione della quater (L. 197/2022) e della riammissione (D.L. 202/2024) sono chiusi. Chi ha un piano in corso deve pagare le rate alle scadenze; la prossima è il 30 novembre 2026.

Che cos'è la rottamazione quinquies?

È la definizione agevolata della legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, c. 82-101). Riguarda i carichi affidati dal 2000 al 2023 per imposte dichiarate e non versate e contributi INPS, esclusi gli accertamenti. Si pagano capitale e spese, senza sanzioni, interessi e aggio.

C'è ancora tempo per la rottamazione quinquies?

Per i debiti verso lo Stato e l'INPS no: l'adesione si chiudeva il 30 aprile 2026. Per i debiti di Regioni ed enti locali che hanno adottato il provvedimento, l'adesione è aperta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Cosa succede se salto una rata della rottamazione?

Con la quinquies perdi il beneficio se non paghi, o paghi meno, due rate anche non consecutive, l'ultima rata o l'unica rata (L. 199/2025, c. 95). I versamenti fatti valgono come acconto e la riscossione riprende.

La rottamazione blocca i pignoramenti?

Dopo la dichiarazione non possono essere avviate nuove procedure esecutive e quelle in corso si fermano, salvo che si sia già tenuto con esito positivo il primo incanto (c. 91). Il pagamento della prima rata le estingue (c. 94).