Prestito da privato immediato: quando è legale e quando è una truffa
Prestare denaro a un amico o a un parente è legale; prestarlo al pubblico senza autorizzazione è un reato. Come riconoscere gli annunci di "privati seri" che promettono soldi subito.
Chi cerca "prestito da privato immediato" trova annunci di persone che promettono denaro in poche ore, senza busta paga e senza garanzie. Un prestito tra privati è legale quando avviene tra persone che si conoscono, come contratto occasionale. Chi invece offre prestiti al pubblico, a chiunque risponda a un annuncio, svolge un'attività che la legge riserva a banche e intermediari autorizzati. Se non lo è, si tratta di un'attività abusiva.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza legale, fiscale o finanziaria e non è un'offerta di credito. Per la tua situazione rivolgiti a un avvocato, a un notaio o a un'associazione di consumatori.
Quando il prestito tra privati è legale
Un prestito di denaro tra persone è un mutuo nel senso del Codice civile. Una parte consegna all'altra una somma e l'altra si obbliga a restituirla (art. 1813). Il denaro passa in proprietà di chi lo riceve (art. 1814). È perfettamente lecito tra familiari, amici o conoscenti.
Il limite viene dal Testo unico bancario (TUB): l'articolo 106 riserva agli intermediari autorizzati l'attività di concessione di finanziamenti nei confronti del pubblico. Chi la svolge senza autorizzazione commette il reato di abusiva attività finanziaria (art. 132). Quando un'attività si svolge "nei confronti del pubblico" lo specifica un decreto del Ministero dell'economia (art. 106, comma 3). Un prestito occasionale a una persona che conosci è cosa ben diversa da un annuncio online rivolto a chiunque.
I segnali di una truffa
Diffida di un "privato" che:
- pubblica annunci rivolti a chiunque, sui social o nei siti di annunci;
- promette denaro immediato, senza verificare reddito e storia creditizia;
- chiede un pagamento anticipato per "spese di pratica", "assicurazione" o "sblocco";
- comunica solo via chat e chiede copie di documenti o dati bancari;
- propone di firmare cambiali in bianco o di versare somme su carte prepagate.
Prima di qualunque contatto, cerca il nome negli albi ed elenchi di vigilanza della Banca d'Italia. Se chi offre il prestito non è un intermediario iscritto, non inviare né documenti né denaro.
Le piattaforme di social lending, che operano con le autorizzazioni previste, sono cosa diversa dall'annuncio del singolo.
Come si mette per iscritto un prestito tra privati
La legge non impone una forma particolare per un mutuo tra privati, ma senza un documento è difficile provare che il denaro era un prestito e non un regalo. Lo strumento più comune è una scrittura privata, firmata da entrambi, con questi elementi:
| Elemento | Perché serve |
|---|---|
| Nomi e dati delle parti | identifica chi presta e chi riceve |
| Importo, in cifre e in lettere | evita contestazioni sulla somma |
| Modalità di erogazione (bonifico) | lega il contratto a un movimento tracciabile |
| Piano di restituzione | senza termine, lo fissa il giudice (art. 1817 c.c.) |
| Interessi, oppure la loro esclusione | senza patto contrario sono dovuti (art. 1815 c.c.); sopra la misura legale vanno pattuiti per iscritto (art. 1284 c.c.) |
| Data e firme | la data diventa certa verso i terzi con la registrazione (art. 2704 c.c.) |
Erogare la somma con un bonifico lascia una traccia che collega contratto e denaro. Se il prestito è tra familiari e senza interessi, i punti specifici sono spiegati nella pagina sul prestito infruttifero.
Interessi, usura e fisco
- Interessi. Secondo l'articolo 1815 c.c., salvo diversa volontà delle parti, chi riceve il prestito deve gli interessi. Se volete un prestito senza interessi, scrivetelo.
- Usura. Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi (art. 1815, comma 2, c.c.). La soglia oltre la quale gli interessi sono usurari si basa su rilevazioni trimestrali pubblicate in Gazzetta Ufficiale (legge 108/1996, art. 2) e non la riportiamo.
- Fisco. Gli interessi incassati sono reddito di capitale per chi presta. L'articolo 45, comma 2, del TUIR (D.P.R. 917/1986) presume che gli interessi siano percepiti alle scadenze e nella misura pattuite per iscritto, salvo prova contraria. Se la misura non è scritta, si calcolano al saggio legale.
Prestito tra privati senza busta paga
Un privato può prestare anche a chi non ha una busta paga, ma gli annunci "anche senza busta paga, subito" sono un richiamo tipico di chi non è autorizzato. Se ti serve un prestito da un intermediario, i criteri sono quelli spiegati nella pagina sui prestiti senza garanzie. Per vedere come un intermediario autorizzato descrive i propri prestiti, puoi partire dalla pagina sui prestiti di Poste Italiane. Le altre guide sono nelle guide su prestiti e finanziamenti.
Domande frequenti
Il prestito tra privati è legale?
Sì, se avviene tra persone che si conoscono, come contratto occasionale: è un mutuo regolato dagli articoli 1813 e seguenti del Codice civile. Non è legale offrire prestiti al pubblico senza autorizzazione: è un'attività riservata (art. 106 TUB) e punita come reato (art. 132 TUB).
Esistono prestiti da privati seri e immediati?
Tra conoscenti un prestito può essere rapido e corretto. Gli annunci di sconosciuti che promettono denaro immediato a chiunque riguardano un'attività riservata agli intermediari autorizzati. Verifica sempre gli albi della Banca d'Italia e non pagare nulla in anticipo.
Come si fa un contratto di prestito tra privati senza interessi?
Con una scrittura privata che indichi parti, importo, bonifico di erogazione, piano di restituzione e la clausola che esclude gli interessi. È necessaria perché, salvo diversa volontà delle parti, gli interessi sono dovuti (art. 1815 c.c.). La registrazione dà data certa verso i terzi (art. 2704 c.c.).
Serve registrare il contratto di prestito tra privati?
Non sempre. La registrazione rende la data certa verso i terzi (art. 2704 c.c.) ed è disciplinata dal D.P.R. 131/1986, che distingue gli atti da registrare in termine fisso da quelli in caso d'uso. Verifica il tuo caso con l'Agenzia delle Entrate.
Cosa faccio se un privato non mi restituisce il prestito?
Con un contratto scritto e il bonifico puoi chiedere la restituzione con una lettera di messa in mora e poi, se serve, con un decreto ingiuntivo. Il diritto si prescrive in dieci anni (art. 2946 c.c.), ma la messa in mora interrompe la prescrizione (art. 2943 c.c.).