Come investire in oro: gli strumenti, chi li vende e cosa controllare
Investire nell'oro può voler dire tenerlo in cassaforte o possederlo solo sulla carta. Le forme possibili, le regole della legge 7/2000 e i costi che separano il prezzo dell'oro da quello che incassi.
Investire in oro significa esporsi al prezzo di un metallo che non paga interessi né dividendi: guadagni o perdi solo sulla differenza fra il prezzo a cui compri e quello a cui vendi. Le strade per farlo sono diverse e non equivalenti, perché cambiano i costi, i rischi e le persone a cui ti affidi.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza finanziaria e non è una raccomandazione di investimento. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato.
Le forme per investire nell'oro
| Forma | Cosa possiedi | Rischio in più rispetto al prezzo dell'oro |
|---|---|---|
| Lingotti e placchette | il metallo, a casa o in custodia | furto, custodia, autenticità |
| Monete d'oro da investimento | il metallo in forma di moneta | premio sul contenuto d'oro |
| ETC sull'oro | un titolo quotato in Borsa | rischio dell'emittente e della struttura |
| Conti metallo e certificati | un diritto verso la banca o l'operatore | solidità della controparte |
| Fondi e azioni del settore | quote o azioni di società | andamento delle imprese, non solo del metallo |
Investire in oro fisico
È la forma più diretta: compri lingotti o monete e li tieni tu o li affidi a un custode. La legge 7/2000, all'articolo 1, comma 1, definisce l'oro da investimento: lingotti o placchette di peso accettato dal mercato e comunque superiore a 1 grammo, con purezza pari o superiore a 995 millesimi, e monete con purezza di almeno 900 millesimi, coniate dopo il 1800, con le altre condizioni elencate dalla norma (testo consultato il 1 ottobre 2026 su Normattiva).
- Purezza, pesi e acquisto sono spiegati nella pagina sull'oro fisico in lingotti.
- Le monete hanno regole e prezzi propri: le trovi nella guida alle monete d'oro da investimento.
ETC e altri titoli quotati
Gli ETC (exchange traded commodities) sono titoli negoziati in Borsa che replicano il prezzo di una materia prima. Secondo il glossario di Borsa Italiana, consultato il 1 ottobre 2026, non sono fondi comuni (OICR) ma titoli senza scadenza emessi da una società veicolo; quelli physically-backed sono emessi a fronte dell'acquisto del metallo fisico. Il vantaggio è che non devi custodire nulla; il rischio aggiuntivo è legato all'emittente e a come il titolo è garantito, che leggi nel prospetto.
Conti metallo e certificati
Alcune banche offrono conti in cui l'oro è registrato a tuo nome, con o senza consegna fisica. La legge li considera: l'esenzione IVA dell'oro da investimento copre anche l'oro "rappresentato da certificati, anche non allocato, oppure scambiato su conti metallo". Prima di aderire chiedi se l'oro è allocato, cioè individuato e separato a tuo nome, o non allocato, cioè un credito verso l'intermediario.
Chi può vendere oro per legge
Non chiunque può commerciare oro in modo professionale. La legge 7/2000 stabilisce tre regole:
- commercio di oro (art. 1, comma 3): possono esercitarlo le banche e le società che hanno i requisiti di legge e lo hanno comunicato all'Organismo degli agenti e mediatori (OAM), che tiene il registro degli operatori professionali in oro (comma 3-bis);
- operazioni finanziarie sull'oro (art. 2, comma 1): sono riservate alle banche e agli intermediari abilitati ai servizi di investimento dal TUF;
- chi opera senza requisiti commette un reato (art. 4, comma 1).
Controlla sempre l'iscrizione prima di comprare da un operatore che non sia una banca.
L'IVA e le tasse sull'oro da investimento
La legge 7/2000, articolo 3, ha riscritto l'articolo 10, numero 11, del D.P.R. 633/1972: le cessioni di oro da investimento sono esenti da IVA, salvo che il produttore abbia scelto di applicarla. L'oro che non rientra nella definizione, per esempio un gioiello, segue le regole ordinarie.
La tassazione dell'eventuale guadagno quando rivendi dipende dalle regole sui redditi diversi e dalla documentazione del prezzo d'acquisto. Non la riassumiamo qui: verifica con l'Agenzia delle Entrate o con un commercialista prima di vendere.
I costi che separano il prezzo dell'oro da quello che incassi
Il prezzo che leggi nei listini non è quello a cui compri o vendi. In mezzo ci sono:
- lo spread fra prezzo di acquisto e di vendita applicato dall'operatore;
- il premio per lavorazione e piccoli formati, più alto per i pezzi piccoli;
- custodia e assicurazione, se non tieni l'oro in casa;
- le commissioni annue di ETC e fondi.
Prima di scegliere, confronta queste voci, non solo il prezzo del metallo. Il quadro più ampio, con le alternative all'oro, è nella guida su come investire i risparmi; fra i contenitori fiscali per il lungo periodo ci sono i PIR, i piani individuali di risparmio. Tutte le guide della sezione sono nelle pagine su investimenti e risparmio e gli altri temi del sito su fisco, bonus e prestiti.
Domande frequenti
Qual è il modo più semplice per investire nell'oro?
Dipende da cosa vuoi possedere. L'oro fisico ti dà il metallo ma richiede custodia; un ETC si compra in Borsa come un'azione ma aggiunge il rischio dell'emittente. Nessuna forma elimina il rischio di prezzo.
L'oro da investimento paga l'IVA?
In generale no: le cessioni di oro da investimento sono esenti (art. 10, n. 11, D.P.R. 633/1972, come riscritto dalla legge 7/2000), salvo opzione del produttore per l'imposta. I gioielli invece pagano l'IVA.
Da chi posso comprare oro in sicurezza?
Da una banca o da un operatore professionale in oro iscritto nel registro tenuto dall'OAM, come prevede la legge 7/2000, articolo 1, commi 3 e 3-bis. Diffida di venditori che non risultano iscritti.
Che differenza c'è fra oro allocato e non allocato?
Nell'oro allocato i lingotti sono individuati e separati a tuo nome; nel non allocato hai un credito verso l'intermediario per una quantità d'oro. Il secondo ti espone alla solidità di chi lo emette.
Investire in oro protegge dall'inflazione?
Non c'è una garanzia. Il prezzo dell'oro si muove per molte ragioni e può scendere anche quando i prezzi al consumo salgono. Valuta l'oro come una parte del patrimonio, non come una protezione certa.