ETP: che cosa sono gli exchange traded products e come si distinguono
Sotto la sigla ETP stanno tre famiglie di strumenti che si comprano in Borsa come azioni: ETF, ETC ed ETN. Si somigliano nel funzionamento, ma non nella natura giuridica, e quindi nei rischi.
ETP è la sigla di exchange traded products, cioè prodotti negoziati in Borsa. È un termine ombrello: comprende gli ETF, gli ETC e gli ETN, strumenti che si comprano e si vendono durante la giornata come un'azione e che hanno lo scopo di replicare l'andamento di un indice, di una materia prima o di un altro sottostante. Capire a quale famiglia appartiene un ETP è il primo passo, perché cambia chi ti deve i soldi.
Questo articolo è informazione generale: non è consulenza finanziaria e non è una raccomandazione di investimento. Per la tua situazione rivolgiti a un consulente abilitato.
ETP: le tre famiglie a confronto
Le definizioni che seguono vengono dal glossario di Borsa Italiana, consultato il 1 ottobre 2026.
| Famiglia | Che cos'è | Sottostante |
|---|---|---|
| ETF | fondo comune o Sicav a gestione passiva negoziato in Borsa | un indice, azionario o obbligazionario |
| ETC | titolo emesso a fronte dell'investimento dell'emittente in materie prime fisiche o in derivati su materie prime | una materia prima o un indice di materie prime |
| ETN | titolo emesso a fronte dell'investimento dell'emittente nel sottostante, diverso dalle materie prime, o in derivati | altri sottostanti |
ETF: un fondo che si compra in Borsa
L'ETF è un fondo comune o una Sicav con due caratteristiche: è negoziato in Borsa come un'azione e ha come unico obiettivo quello di replicare un indice di riferimento con una gestione passiva. Essendo un fondo, il suo patrimonio è separato da quello del gestore, come spiega la guida su che cosa succede se un fondo comune fallisce.
ETC ed ETN: titoli dell'emittente
Secondo la scheda di Borsa Italiana sugli ETC, gli ETC non sono OICR, cioè non sono fondi, ma titoli senza scadenza emessi da una società veicolo. Quelli physically-backed sono emessi a fronte dell'investimento diretto nella materia prima fisica, per esempio l'oro; gli altri si basano su contratti derivati. Gli ETC permettono di esporsi a una singola materia prima, cosa che a un ETF è preclusa dalle regole europee sulla diversificazione dei fondi.
Gli ETN funzionano allo stesso modo per sottostanti diversi dalle materie prime.
- Con un ETC o un ETN il tuo diritto è verso l'emittente del titolo.
- Come è garantito quel diritto (collaterale, metallo depositato, contratti) lo leggi nel prospetto.
Come si forma il prezzo di un ETP
Gli ETF e gli ETC hanno due mercati. Sul mercato primario, aperto solo agli intermediari autorizzati, i titoli vengono creati e rimborsati ogni giorno al loro valore ufficiale. Sul mercato secondario, la Borsa, tutti gli altri investitori comprano e vendono al prezzo che risulta dalle proposte in acquisto e in vendita. Gli arbitraggi fra i due mercati tengono il prezzo di Borsa allineato al valore del sottostante.
Borsa Italiana precisa che in questo modo il rischio di comprare a premio o vendere a sconto è ridotto, ma non si può escludere a priori. Per l'ETF viene calcolato anche in continuo un valore indicativo del patrimonio netto (NAV), che puoi confrontare con il prezzo.
I costi degli ETP
Borsa Italiana indica fra i vantaggi degli ETF le commissioni di gestione contenute, legate alla gestione passiva. Le commissioni annue si applicano in proporzione al periodo di detenzione e sono già incorporate nel prezzo. A queste si aggiungono:
- le commissioni di negoziazione del tuo intermediario a ogni acquisto e vendita;
- lo spread fra prezzo in acquisto e in vendita sul mercato;
- eventuali costi di cambio, se lo strumento è in un'altra valuta.
I costi di ciascun prodotto sono nel KID, il documento contenente le informazioni chiave che ricevi prima dell'acquisto.
I rischi, in ordine di importanza
- Rischio di mercato: un ETP replica il sottostante anche quando scende.
- Rischio dell'emittente, per ETC ed ETN, che non sono fondi.
- Rischio di replica: il risultato può scostarsi da quello dell'indice.
- Rischio di cambio, se sottostante e valuta di quotazione non sono in euro.
- Strumenti a leva o "short": amplificano o invertono i movimenti e richiedono di capire bene come funzionano.
Gli ETF possono rientrare fra gli investimenti di un piano individuale di risparmio solo se rispettano i vincoli della legge, spiegati nella pagina su che cosa sono i PIR e come funzionano. Le altre guide della sezione sono nelle pagine su investimenti e risparmio, e tutti gli argomenti del sito nella pagina principale.
Domande frequenti
Che cosa significa ETP?
ETP significa exchange traded products, prodotti negoziati in Borsa. È il nome comune di ETF, ETC ed ETN, strumenti che si comprano come azioni e replicano un indice, una materia prima o un altro sottostante.
Che differenza c'è fra ETF ed ETC?
L'ETF è un fondo comune o una Sicav, con patrimonio separato da quello del gestore. L'ETC non è un fondo ma un titolo emesso da una società veicolo, legato a una materia prima: il tuo diritto è verso l'emittente.
Un ETC sull'oro equivale a possedere oro?
No. Possiedi un titolo il cui valore segue il prezzo dell'oro. Negli ETC physically-backed l'emissione è a fronte di oro fisico, ma il diritto e le sue garanzie sono quelli descritti nel prospetto.
Il prezzo di un ETP può discostarsi dal suo valore?
Sì, anche se di poco. Gli arbitraggi fra mercato primario e Borsa tengono i prezzi allineati, ma secondo Borsa Italiana il rischio di comprare a premio o vendere a sconto non si può escludere.
Quanto costano gli ETP?
Hanno una commissione annua già compresa nel prezzo, più le commissioni del tuo intermediario e lo spread di mercato. Le cifre di ciascun prodotto sono nel KID: confrontale prima di comprare.